Dall’Europarlamento via libera definitivo al declassamento della tutela dei lupi

Il Parlamento europeo ha approvato la modifica dello status di protezione dei lupi da “strettamente protetti” a “protetti”, allineandolo così alla Convenzione di Berna. Con 371 voti a favore, 162 contrari e 37 astensioni, l’Europarlamento ha sostenuto la proposta della Commissione di modificare la direttiva Habitat declassando così lo status di protezione. Con il passaggio di status da “strettamente protetti” a “protetti” si chiude un negoziato di due anni per allineare le norme Ue alla Convenzione di Berna.
Il Copa e la Cogeca accolgono con favore il voto del Parlamento europeo, Questo voto fa seguito alla fase procedurale avviata dal Comitato permanente della Convenzione di Berna nel dicembre 2024 e segna un passo significativo e atteso da tempo, consentendo agli Stati membri dell’UE e ad altri paesi europei di attuare una gestione e un monitoraggio efficaci delle crescenti popolazioni di lupo in tutto il continente. La protezione concessa ai lupi dal 1992 è stata determinante per il recupero della specie in Europa. Tuttavia, 30 anni di affidamento esclusivo a deroghe per la cattura, il trasferimento o l’abbattimento dei lupi non rappresentano più un approccio sostenibile. Le deroghe sono, per loro natura, eccezionali e reattive. È giunto il momento di passare a un modello di gestione proattivo e basato sulla scienza, che garantisca non solo la stabilità della popolazione di lupi, ma anche la sua salute genetica a lungo termine attraverso una gestione controllata e attiva.
Il via libera al cambio dello status del lupo da “strettamente protetto” a “protetto” è un passaggio fondamentale verso una gestione più equilibrata e pragmatica dei grandi carnivori in Europa, andando nella giusta direzione di salvaguardare la specie e di tutelare al contempo le aziende zootecniche, soprattutto nelle aree interne e rurali. Così Cia-Agricoltori Italiani commenta il voto della plenaria del Parlamento Ue, che conferma il grande lavoro portato avanti anche dalla Confederazione. Cia, ora, auspica una rapida attuazione del nuovo quadro normativo, affinché le autorità possano dotarsi degli strumenti necessari per una gestione sostenibile e responsabile della fauna selvatica, a tutela del patrimonio rurale e ambientale del Paese.
Con questo voto, la plenaria di Strasburgo ha chiuso un iter durato più di due anni, durante il quale Confagricoltura ha continuamente lavorato con i parlamentari portando alla loro attenzione la questione dell’espansione incontrollata dei predatori, in particolare in montagna, e della necessità di prendere una ferma posizione a riguardo.
Confagricoltura, in particolare, si era fatta portavoce delle forti preoccupazioni delle imprese agricole per i sempre più frequenti attacchi dei lupi alle greggi e agli allevamenti, con conseguenti ingenti danni economici alle aziende e pericolo per le comunità.

