La presidenza cipriota al Consiglio Agricoltura e Pesca
Al Consiglio Agricoltura e Pesca, 26 gennaio 2026 la presidenza cipriota ha presentato il suo programma di lavoro e le sue priorità per il primo semestre dell’anno.
La presidenza ha sottolineato che l’agricoltura e la pesca sono motori economici essenziali che sostengono le comunità rurali e costiere europee e garantiscono un approvvigionamento stabile di cibo sicuro e di alta qualità per tutti i cittadini, sostenendo al contempo l’autonomia strategica, la gestione ambientale e la resilienza delle regioni locali.
La presidenza cipriota promuoverà un settore della produzione primaria equo, competitivo e sostenibile, e adotterà un approccio globale alla futura politica agricola comune (PAC) e alla politica comune della pesca (PCP).
La presidenza promuoverà inoltre solidi quadri legislativi che supportino agricoltori e pescatori nell’affrontare gli impatti climatici, le perturbazioni del mercato, i rischi per la salute animale e vegetale e l’aumento dei costi di produzione, tutti fattori che minacciano la stabilità e la sostenibilità di questi settori critici. Darà pertanto priorità al conseguimento di progressi significativi sulle proposte legislative in discussione.
Agricoltura, pesca e acquacoltura sono al centro delle priorità della Presidenza cipriota. Il nostro obiettivo è rafforzare la competitività, la sostenibilità e l’attrattiva del settore agricolo e della pesca europeo.
Maria Panayiotou, Ministro dell’Agricoltura, dello Sviluppo Rurale e dell’Ambiente della Repubblica di Cipro
- Programma di lavoro della Presidenza cipriota (sito web della Presidenza)
Agricoltura biologica (in seduta pubblica)
Il Consiglio ha discusso la proposta di modifica del regolamento sull’agricoltura biologica per quanto riguarda le norme in materia di produzione, etichettatura, certificazione e commercio con i paesi terzi.
I ministri hanno accolto con favore la proposta mirata della Commissione e hanno sostenuto l’ambizioso piano della Presidenza per raggiungere un accordo rapido, al fine di attuare la recente sentenza della Corte di giustizia dell’UE ed estendere gli accordi di equivalenza con i paesi terzi.
La proposta di modifica del regolamento risponde alla richiesta del settore di semplificare ulteriormente il quadro legislativo sull’agricoltura biologica dopo i primi anni di attuazione. L’obiettivo è evitare inutili oneri amministrativi e un aumento dei costi, sostenendo così ulteriormente la competitività del settore e ottimizzando la produzione a vantaggio di produttori, commercianti e consumatori. L’attuale Regolamento è stato adottato nel 2018 ed è entrato in vigore nel gennaio 2022. Il periodo di quattro anni tra l’adozione e l’applicazione del Regolamento ha rappresentato un momento cruciale di transizione per gli operatori (come agricoltori, trasformatori, commercianti) e gli organismi di certificazione, con ripercussioni sugli investimenti e sulla conversione all’agricoltura biologica. Durante questo periodo, gli operatori hanno continuato ad avvalersi della precedente normativa, il Regolamento (CE) n. 834/2007, adeguandosi al contempo alle importanti modifiche introdotte dal nuovo quadro normativo.
Per garantire che il settore biologico dell’UE e i consumatori possano beneficiare rapidamente dei cambiamenti, soprattutto in considerazione delle sfide geopolitiche che l’agricoltura dell’Unione si trova ad affrontare, vi è un ampio consenso sulla necessità che tale normativa entri in vigore entro la fine del 2026. Ciò contribuirà a salvaguardare la certezza del diritto in materia di scambi con i paesi terzi. Strategia UE per la bioeconomia: questioni relative ad agricoltura, silvicoltura e pesca (in seduta pubblica)
I ministri hanno fornito contributi alle discussioni in corso in seno al Consiglio “Ambiente” per preparare le conclusioni sulla strategia aggiornata dell’UE per la bioeconomia, che la Commissione pubblicherà alla fine del 2025. Hanno accolto con favore la nuova strategia, sottolineandone in particolare l’importanza per le zone rurali, la competitività a lungo termine e il ruolo nella diversificazione dei redditi degli agricoltori. Alcuni ministri hanno sottolineato la necessità di non compromettere la sicurezza alimentare e di armonizzare e semplificare le norme e le procedure applicabili.
La Presidenza utilizzerà i risultati di questo scambio di opinioni come contributo al processo di preparazione delle conclusioni del Consiglio sulla nuova strategia UE per la bioeconomia, che saranno adottate dal Consiglio “Ambiente” a marzo.
La strategia dell’Unione per la bioeconomia è stata inizialmente lanciata nel 2012 ed è stata aggiornata nel 2018.
Il 27 novembre 2025, la Commissione ha adottato una comunicazione dal titolo “Un quadro strategico per una bioeconomia dell’UE competitiva e sostenibile”. La strategia risponde alle conclusioni del Consiglio del 2023 e del 2024.
La strategia mira a promuovere l’innovazione e a supportare le aziende europee nel successo della transizione verde, ad aumentare l’efficienza e a ridurre la pressione sulle risorse, affidandosi maggiormente a una produzione e un consumo circolari e sostenibili di risorse biologiche. L’uso responsabile ed efficiente della biomassa rimane fondamentale per la competitività a lungo termine, la stabilità dell’approvvigionamento e la salute dell’ecosistema.
La strategia traccia una strada da seguire per costruire una bioeconomia sostenibile e rispettosa dell’ambiente attraverso:
- l’aumento dell’innovazione e degli investimenti
- la creazione di nuovi mercati di riferimento per materiali e tecnologie di origine biologica
- la garanzia di un approvvigionamento sostenibile di biomassa lungo tutte le catene del valore e
- la valorizzazione di partnership globali, facilitando un più ampio accesso al mercato globale
