È morto il presidente del Parlamento europeo David Sassoli

epa08490770 European Parliament President David Sassoli speaks during during a plenary session of European Parliament in Brussels, Belgium, 17 June 2020. EPA/OLIVIER HOSLET

David Sassoli si è spento nella notte al Centro di riferimento oncologico di Aviano, dove era ricoverato. Ieri era stata diffusa la notizia del suo ricovero per una grave complicanza dovuta a una disfunzione del sistema immunitario. Volto storico dei tg, poi passato alla politica, era nato 65 anni fa a Firenze. Sassoli lascia la moglie Alessandra Vittorini e i due figli Livia e Giulio.

 L’ingresso in politica di David Sassoli coincise con le elezioni del Parlamento europeo del 6 e 7 giugno 2009, quando il Partito Democratico lo candidò su proposta del segretario Dario Franceschini come capolista nella circoscrizione dell’Italia centrale. Con 405.967 preferenze Sassoli risultò il primo eletto nella circoscrizione Italia centrale e tra i più votati in Italia. Anche grazie al risultato delle elezioni, diventò capogruppo del Partito Democratico all’Europarlamento.

“Sono profondamente addolorata per la terribile perdita di un grande europeo e orgoglioso italiano. David Sassoli è stato un giornalista empatico, un eccezionale Presidente del Parlamento Europeo e, prima di tutto, un caro amico. I miei pensieri sono con la sua famiglia” ha scritto in un tweet la presidente della Commissione Europea, Ursula Von der Leyen. 

“Esprimiamo profondo cordoglio per la scomparsa di David Sassoli. La passione per il lavoro svolto, prima come giornalista, poi come politico, è stata sempre accompagnata da grande spirito collaborativo e capacità di ascolto anche per le questioni dell’agricoltura. Qualità che sono emerse con forza durante la sua presidenza al Parlamento europeo in un momento storico cruciale, caratterizzato dalla pandemia”. Così il presidente di Confagricoltura, Massimiliano Giansanti, ricorda il Presidente del Parlamento europeo, scomparso questa notte. “Sassoli si è dimostrato un convinto europeista che, con il suo impegno, ha contribuito in modo determinante ad affrontare la situazione di crisi e a definire le strategie di ripresa dalla fase pandemica nell’ottica di una maggiore integrazione dell’Unione”. “L’Europa, e ancor più l’Italia, – conclude Giansanti – perdono un riferimento importante nelle istituzioni”.
Profondo cordoglio per la morte di David Sassoli, encomiabile presidente del Parlamento europeo e uomo di grande intelligenza, garbo e passione politica. Con lui, che se ne va troppo presto, a soli 65 anni, a causa di una malattia che stava combattendo con tutte le sue forze, perdiamo un europeista convinto che faceva bene all’Unione e all’Italia. Così Cia-Agricoltori Italiani saluta con immenso dispiacere l’uomo, il giornalista, il politico e il primo rappresentante, da due anni e mezzo, della più alta istituzione emblema dei cittadini d’Europa.
“Ci stringiamo attorno al dolore dei familiari e di tutti i colleghi in Parlamento Ue che lo hanno visto a lavoro con eleganza e determinazione fino alla fine. L’operato di Sassoli come uomo delle istituzioni sia esemplare e resti a memoria per stile, riservatezza e sobrietà” il messaggio del presidente nazionale di Cia, Dino Scanavino che aggiunge “Ora il Parlamento, che la prossima settimana avrebbe salutato per iter il termine del suo incarico da presidente, difenda ancora di più il progetto comune in cui Sassoli credeva: un’Europa dei diritti civili e sociali.Un’Europa che sappia tutelare anche l’agricoltura e che tenga a mente il suo insegnamento da leader al servizio dei cittadini ‘Io pianto e zappo’. Capace -conclude Scanavino- di accorciare le distanze tra centro e periferia, investire nella coesione e nel green, di accogliere la sfida comune dei cambiamenti climatici”.

 

 

 

 

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