Crisi ortofrutta, una lettera al Ministero

Il presidente di Confagricoltura Massimiliano Giansanti, anche su impulso del presidente piemontese Enrico Allasia che aveva già evidenziato la situazione della Regione Piemonte, ha scritto una lettera al ministro Lollobrigida per evidenziare la grave situazione in cui versa il comparto ortofrutticolo nazionale che, ancora segnato dagli effetti della pandemia, si è trovato a fare i conti con le conseguenze derivanti dal conflitto russo-ucraino.

Dopo aver sottolineato le numerose difficoltà che le imprese ortofrutticole si trovano ad affrontare, Giansanti ha posto l’accento sulle pericolose conseguenze del delicato periodo storico in cui l’Italia si trova, che sta determinando una rilevante compressione della marginalità delle imprese e anche una forte carenza di liquidità.

Considerato che l’ortofrutta è uno dei comparti più rilevanti dell’agricoltura nazionale in termini di valore di produzione, export ed impiego di manodopera, Confagricoltura ha chiesto di procedere rapidamente con interventi mirati ad integrare le perdite o, perlomeno, ad aiutare le imprese a compensare gli extra-costi di produzione. Al contempo il ministro è stato invitato a operare con sollecitudine per limitare le uscite monetarie e finanziarie dalle imprese con strumenti quali moratorie sui mutui ed interventi orientati a ridurre gli oneri contributivi e previdenziali a carico dei frutticoltori.

Tenendo anche conto dell’attivazione del Fondo per la sovranità alimentare, oltre che degli altri strumenti previsti dalla Legge di bilancio 2023, Confagricoltura ha chiesto di intervenire quanto prima sul settore ortofrutticolo con misure che possano migliorare le performance delle imprese, in modo che possano ripartire ad investire, ad assumere manodopera e tornare ad essere competitive riacquistando quel ruolo di leader nel contesto internazionale che rappresenta un asset fondamentale per l’agricoltura e l’economia italiane.

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