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Al via la campagna di trasformazione del pomodoro 2019

Entra nel vivo, anche se con qualche giorno di ritardo, la campagna di trasformazione del pomodoro, uno dei principali comparti dell’industria agroalimentare italiana, sia in termini di fatturato che di quantità prodotte, che riveste un importante ruolo strategico e di traino dell’economia nazionale.
Quest’anno in Italia sono stati messi a coltura 64.528 ettari di pomodoro, come rilevato dall’attività di monitoraggio svolta dall’ANICAV, l’Associazione Nazionale degli Industriali Conserve Alimentari Vegetali, con un incremento del 6,4% rispetto al 2018.
“Le abbondanti piogge del mese di maggio hanno provocato forti ritardi nei trapianti causando uno spostamento in avanti dell’avvio della campagna di trasformazione. – dichiara Antonio Ferraioli Presidente di ANICAV – Se a questo aggiungiamo le condizioni climatiche non favorevoli delle ultime settimane, registratesi sia al Nord che al Centro Sud, si prospetta una campagna lunga e caratterizzata da una grande incognita sulle rese.”
Con il 13,6% della produzione mondiale e il 49% di quella europea l’industria italiana dei derivati del pomodoro è il secondo produttore dopo la California ed è uno dei principali comparti dell’industria agroalimentare italiana con un fatturato di circa 3,1 miliardi di euro ed un export pari ad oltre 1,6 miliardi.
Secondo la Coldiretti le aspettative in Italia sono per un raccolto attorno a 4,7 milioni tonnellate, con una buona qualità in termini di gradi Brix, ovvero di contenuto zuccherino. Quello del pomodoro è un comparto che mette in moto in Italia una filiera di eccellenza  che coinvolge circa 7.000 imprese agricole, oltre 90 imprese di trasformazione e 10.000 addetti.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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