Von der Leyen rieletta presidente della Commissione Ue con 401 voti.

Il Parlamento europeo ha rieletto Ursula von der Leyen come presidente della Commissione europea con 401 voti a favore, 284 contrari e 15 astenuti. Sette le schede nulle. I votanti sono stati 707. La maggioranza minima richiesta per l’elezione era 360.
“Nel discorso di Ursula von der Leyen ci sono tutte le premesse per riportare finalmente l’agricoltura al centro dell’Europa. Ora bisogna passare dalle parole ai fatti, ma intanto apprezziamo lo spazio dedicato al settore e gli impegni annunciati a favore dei produttori nelle sue dichiarazioni programmatiche”. Così il presidente nazionale di Cia-Agricoltori Italiani, Cristiano Fini, commenta la rielezione di von der Leyen alla presidenza della Commissione Ue.
“Vogliamo innanzitutto rinnovare gli auguri di buon lavoro alla presidente per il suo bis -dichiara Fini- garantendo la presenza e la collaborazione della Confederazione per il rilancio dell’agricoltura. Occorre ripartire proprio dalle parole odierne di von der Leyen, che non si è risparmiata nell’assicurare gli obiettivi tanto attesi dal comparto e chiesti a gran voce da Cia: un reddito equo e giusto per i produttori rafforzandone il ruolo all’interno della catena del valore agroalimentare, un piano mirato per affrontare la crisi climatica e gestire la risorsa idrica, ma anche semplificazione burocratica, più innovazione e maggiore accesso al capitale”.
“Abbiamo chiesto più attenzione per gli agricoltori, che producono cibo sano e sicuro per tutti e sono i primi custodi del territorio -ribadisce il presidente di Cia-. Adesso è il tempo di una nuova Europa con gli agricoltori protagonisti, senza le misure penalizzanti degli ultimi anni, ma con risposte efficaci e durature di fronte alle sfide dei mercati, del clima e della transizione”.
Buon lavoro dalla Coldiretti a Ursula von der Leyen appena rieletta alla guida della Commissione Europea per le sfide che ha davanti in particolare sui temi agricoli. Ci siamo confrontati negli ultimi mesi per evitare scelte ideologiche contro il settore. Abbiamo apprezzato il riferimento di oggi a lavorare insieme per garantire un giusto reddito agli agricoltori e proteggerli ulteriormente dalle pratiche commerciali sleali, senza che siano costretti a vendere sistematicamente i loro prodotti al di sotto dei costi di produzione. Un segnale importante che va nella direzione delle battaglie intraprese dalla Coldiretti negli ultimi mesi, a febbraio a Bruxelles così come dal Brennero ai porti, con la denuncia degli abusi commessi dalle multinazionali a danno dei produttori.
“In attesa di conoscere l’elenco dei componenti della nuova squadra designata a guidare l’esecutivo comunitario, che dovrà ottenere la fiducia del Parlamento Europeo prima di essere formalmente nominata dal Consiglio UE, inviamo i nostri migliori auguri di buon lavoro a Ursula von der Leyen, confermata oggi alla presidenza della Commissione Europea”. Lo sottolinea il presidente della Copagri Tommaso Battista, congratulandosi con la neoconfermata presidente.
“Il futuro della PAC, con particolare riferimento alla sempre più avvertita esigenza di continuare a lavorare sulla semplificazione e sulla sburocratizzazione, così come gli sviluppi del Green Deal e dell’Agenda 2030, senza contare la partita dell’innovazione, degli agrofarmaci e i tanti dossier ‘agricoli’ rimasti sul tavolo, saranno solo alcuni dei rilevanti temi sui quali sarà chiamato a esprimersi il nuovo esecutivo comunitario e dai quali passerà buona parte del futuro del primario dell’UE”, osserva il presidente della Copagri.
“Prendiamo quindi atto con soddisfazione – prosegue Battista – della grande attenzione riservata all’agricoltura nel discorso pronunciato dalla neopresidente al Parlamento UE, nel quale ha asserito di voler lavorare per una ‘nuova strategia’ per il primario comunitario che preveda un ‘reddito equo e giusto’ per tutti i produttori agricoli e che contrasti le vendite sottocosto, attraverso un ‘piano per l’agricoltura’ che, come più volte richiesto dalla Copagri, vada a promuovere l’innovazione, l’accesso al credito, la tutela biodiversità, la gestione sostenibile della risorsa idrica e la lotta al climate change”.
“Analogo favore si esprime per l’intenzione annunciata dalla neopresidente di voler sviluppare partenariati sul versante meridionale UE, lavorando per assicurare una ‘attenzione costante’ alla parte mediterranea dell’Europa, anche grazie alla nomina di un commissario apposito e alla redazione di un’agenda sul tema”, aggiunge il presidente della Copagri, facendo proprie le parole del vertice della Commissione Europea, secondo la quale “gli agricoltori segnano il volto dell’Europa e fanno parte della sua storia”.
Confagricoltura si complimenta con la Presidente Ursula von der Leyen per la rielezione. L’auspicio è che l’agricoltura torni ad essere una colonna portante dell’Unione e che la Presidente resti favorevole a una transizione verde costruita insieme agli agricoltori.
Palazzo della Valle esprime soddisfazione per alcuni passaggi del discorso pronunciato stamattina alla plenaria del Parlamento europeo; in particolare, per il riferimento a un’Europa che “sostiene i cittadini e le imprese, improntata al pragmatismo, dove prosperità e competitività sono i driver principali di sviluppo”. La Confederazione, infatti, come ampiamente affermato durante la recente Assemblea Estiva a Palazzo Mezzanotte (Milano), ribadisce l’urgenza di sostenere la produttività degli agricoltori, puntando quindi sulla sostenibilità economica e sociale, oltre che su quella ambientale. Fondamentale la tutela del reddito degli agricoltori e del rafforzamento della catena del valore lungo la filiera agroalimentare.
Ottimo, a questo proposito, il rimando di von der Leyen alla necessità di diminuire la burocrazia e aumentare gli incentivi all’impresa, oltre che il passaggio su una dotazione maggiore al bilancio dell’UE. Al riguardo, l’auspicio di Confagricoltura è che possa aumentare anche il bilancio destinato all’agricoltura che attualmente corrisponde solo allo 0,33% del PIL degli Stati membri.
La Presidente ha anche segnalato la necessità, per l’agricoltura e per l’industria, di “investire su tecnologie digitali e strategiche, ma anche sulle competenze delle persone”. Confagricoltura è pronta a lavorare in maniera congiunta in questa direzione, adoperandosi da sempre per accompagnare le imprese agricole verso una transizione digitale che ne aumenti la competitività e le doti degli strumenti necessari per fare fronte alle sfide contemporanee. Per far questo, sottolinea la Confederazione, bisogna favorire l’accesso delle imprese alle innovazioni che, oltretutto, sono le migliori alleate per il raggiungimento della carbon neutrality.
Sempre in relazione al Green Deal e agli obiettivi di sostenibilità ambientale, Confagricoltura sottolinea l’importanza della reciprocità negli scambi con i Paesi terzi, affinché i prodotti importati nel mercato europeo rispettino i parametri di sicurezza e qualità adottati dall’Unione.

