Politiche agricole

Von der Leyen, pronte due proposte per reddito agricoltori

 

 

La Commissione Ue presenterà questa settimana due proposte per rivedere le norme sull’organizzazione comune dei mercati e sulle pratiche commerciali sleali al fine di garantire agli agricoltori un giusto margine sui prezzi di vendita, sostenendo così il loro reddito.

Lo ha annunciato la presidente Ursula von der Leyen in un videomessaggio agli Agrifood days a Bruxelles.

“Le parole della presidente Von der Leyen sono di buon auspicio, ma attendiamo i fatti”.

Il presidente di Confagricoltura Massimiliano Giansanti commenta così l’annuncio odierno della presidente della Commissione Ue alla platea degli Agrifood Days, a Bruxelles, dell’imminente presentazione della proposta del regolamento sull’organizzazione comune dei mercati e la direttiva sulle pratiche sleali “per creare più trasparenza su contratti e prezzi e per proteggere maggiormente le piccole aziende agroalimentari”.

“Confortante il fatto che Von der Leyen abbia ribadito che gli agricoltori debbano essere in una posizione di contrattazione più forte nei confronti di chi stabilisce i prezzi – prosegue Giansanti – Oggi sono i mercati globali a esprimere i prezzi, tendendo peraltro a livellarli verso il basso. La competizione è serrata ed è mondiale. Altri Paesi hanno messo al centro la spinta produttiva: se l’Europa non sarà capace di fare lo stesso, a certi prezzi diventerà impossibile per gli agricoltori italiani ed europei rimanere sul mercato. Quello che ci aspettiamo dalla Ue è quindi una reale attenzione con misure finalizzate allo sviluppo dell’agricoltura, settore economico sempre più determinante negli equilibri geopolitici internazionali”.

Von der Leyen ha anche preannunciato che la BEI, la Banca Europea per gli Investimenti, si appresta a destinare tre miliardi agli investimenti agroalimentari con una forte attenzione ai giovani. “E’ una buona notizia – aggiunge Giansanti – in un momento in cui occorre dare qualche certezza sul futuro delle imprese agricole in un’ottica che vada oltre l’emergenza”.

Questi temi, e altri, saranno al centro dell’assemblea di Confagricoltura, dopodomani, 12 dicembre, a Roma: un’ampia riflessione sullo scacchiere internazionale in cui il settore primario gioca un ruolo di primo piano che va oltre la sicurezza alimentare.

Il riconoscimento del giusto valore a ogni prodotto agricolo e, quindi, un intervento concreto sulla filiera agroalimentare con politiche per il riequilibrio e la trasparenza nei rapporti commerciali e nella formazione dei prezzi; sostenendo davvero l’aggregazione, accanto alla riforma della Direttiva sulle pratiche sleali, è quanto Cia-Agricoltori Italiani chiede da tempo e ha ribadito anche nel documento per la sua recente Assemblea nazionale. Il presidente nazionale, Cristiano Fini, esprime quindi interesse per quanto formulato dalla Commissione e auspica che le proposte arrivate oggi, e annunciate dalla presidente von der Leyen nel corso degli Agrifood Days a Bruxelles, prendano la strada della concretezza.

“Gli agricoltori hanno senso pratico e buona memoria -incalza Fini-. Rafforzare la posizione del comparto nella filiera alimentare vuol dire garantire loro maggiori tutele sul mercato e il rispetto di quel principio di reciprocità senza il quale è inutile parlare di competitività. Per questo -aggiunge- approfondiremo tutte le proposte avanzate per un nuovo regolamento sull’applicazione transfrontaliera delle norme contro le pratiche commerciali sleali e di modifiche al Regolamento Ocm. Lavoreremo per assicurare un ruolo più incisivo e una gestione più democratica delle Op, ricordando ulteriormente che serve un Osservatorio Ue su costi, prezzi e marginalità. Sul fronte delle risorse, decisive per ogni azione, importante, infine, che la Bei abbia annunciato l’arrivo di tre miliardi di euro per gli investimenti agroalimentari, soprattutto da parte dei giovani”.

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