Mercato Ue dei suini

 

Anche in ottobre è continuata la crisi del settore suinicolo europeo, con prezzi in calo su tutti i mercati considerati da Crefis, Centro ricerche economiche sulle filiere suinicole che in parte risentono ancora delle minori esportazioni verso il mercato cinese e dei casi di peste suina africana.

La Germania ha fatto registrare un calo dei prezzi nella prima settimana di ottobre, mantenendo poi tale livello fino a fine mese. Il dato medio mensile è stato di 1,200 euro/kg a peso morto, in calo del -3,8% rispetto al mese precedente e del -5,5% rispetto allo scorso anno. Da segnalare la revoca, da parte dell’Unione Europea, delle restrizioni attualmente in vigore a causa dei recenti casi di PSA nella zona di Brandeburgo, con conseguente facilitazione degli scambi.

Anche il mercato francese ha fatto registrare una variazione negativa rispetto a settembre (-5,9%), con il prezzo medio mensile sceso a 1,230 euro/kg a peso morto. Negativa anche la variazione tendenziale: -9,9%.

Un calo congiunturale è stato registrato anche in Danimarca (-3,5%), che ha fatto segnare un andamento uguale a quello del mercato tedesco. Il prezzo dei suini a peso morto è stato fissato a 1,129 euro/ kg, dato che risulta, inoltre, inferiore del -18,4% rispetto a quello dello stesso mese del 2020 ed il più basso da inizio 2019.

Il mercato polacco è quello, tra i paesi che quotano a peso morto, ad aver fatto segnare il decremento mensile maggiore (-6,3%), con il relativo prezzo medio sceso a 1,164 euro/kg (dato calcolato senza l’ultima settimana di quotazione, non ancora disponibile). Resta negativo il confronto rispetto al 2020 (-7,5%).

Per quanto riguarda i mercati che quotano a peso vivo, la Spagna ha fatto registrare un calo del prezzo del -10,5% rispetto a settembre, raggiungendo un valore medio mensile di 1,046 euro/kg che rappresenta il più basso da gennaio 2019. Negativa anche la variazione tendenziale: -18,7%.

In flessione, su base mensile, anche il prezzo medio a peso vivo olandese (- 3,4%), pari a 0,900 euro/kg; anche in questo caso, il confronto tendenziale resta negativo e pari al -13,5%. Tale dato rappresenta il valore più basso del 2021. • Un andamento congiunturale al ribasso è stato registrato anche in Belgio (-5,5%), dove il prezzo a peso vivo ha raggiunto gli 0,750 euro/kg. L’attuale valore risulta, inoltre, inferiore del -11,8% rispetto a quello di ottobre 2020.

In ottobre, il prezzo medio mensile italiano si è confermato superiore a quelli dei paesi europei considerati

 

Condividi