Macellazioni  di suini nella Ue

 

Crefis, Centro ricerche economiche sule filiere suinicole, fa spere che nel mese di maggio (ultimo dato disponibile e ancora provvisorio) nell’Unione Europea a 27 paesi il volume di carne suina macellata è stato pari a quasi 1,9 milioni di tonnellate in peso morto. Germania e Spagna si confermano i maggiori paesi produttori dell’UE, grazie ad un quantitativo di carne che è stato rispettivamente di 421,9 e 398,0 mila tonnellate; seguo- no, ad un livello decisamente inferiore, la Francia (165,9 mila tonnellate) e la Polonia (162,6 mila tonnellate). I suini macellati in Italia sono stati 909,5 mila capi, da cui si è ottenuto un quantitativo di carne pari a 139,2 mila tonnellate in peso vivo e a 112,9 mila tonnellate in peso morto. Il volume in peso morto ha registrato un aumento del +1,2% rispetto al mese precedente, andamento determinato dalla crescita avvenuta per la maggior parte delle categorie considerate; in particolare, per i suini grassi la variazione congiunturale è stata del +1,1% rispetto ad aprile, per un quantitativo prodotto di 110,9 mila tonnellate. Un trend positivo, su base mensile, in Italia si è avuto anche per il numero complessivo di suini macellati (+5,0%), con incrementi registrati per tutti gli animali considerati; nel caso dei soli suini grassi la variazione è stata del +3,8%, con il relativo numero di animali abbattuti che è risultato pari a 859,3 mila capi.
Il dato europeo è diminuito del -0,7% rispetto al mese precedente, andamento determinato da una flessione degli ab- battimenti avvenuta per una parte dei paesi considerati; in particolare, le varia- zioni più significative sono state a carico di Francia (-8,5%) e Belgio (-8,3%). In rialzo, invece, i dati di Spagna (+2,2%), Polonia (+3,7%), Danimarca (+15,6%) e Italia (+1,2%).
L’andamento delle macellazioni dell’Unione Europea è risultato, invece, positivo rispetto a maggio 2020 (+5,4%), con la quasi totalità dei mercati considerati in aumento, fatta eccezione per quello te- desco (-1,0%). Tra i paesi considerati, gli incrementi maggiori sono stati quelli di Italia (+15,6%) e Danimarca (+12,3%), così come significativa è stata la variazione dei Paesi Bassi (+10,9%).
Il dato cumulato relativo al periodo gennaio-maggio 2021, seppur provvisorio, ha evidenziato un trend in crescita delle macellazioni UE rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (+4,8%), con un volume complessivamente pro- dotto pari a 9,9 milioni di tonnellate di carne suina. In termini tendenziali, gli abbattimenti restano in calo solo per la Germania (-1,7%), mentre gli incrementi maggiori si sono avuti per Danimarca (+14,5%) e Italia (+13,9%).
Il volume in peso morto  in Italia ha registrato un aumento del +1,2% rispetto al mese precedente, andamento determinato dalla crescita avvenuta per la maggior parte delle categorie considerate; in particolare, per i suini grassi la variazione congiunturale è stata del +1,1% rispetto ad aprile, per un quantitativo prodotto di 110,9 mila tonnellate.

Un trend positivo, su base mensile, si è avuto anche per il numero complessivo di suini macellati (+5,0%), con incrementi registrati per tutti gli animali considerati; nel caso dei soli suini grassi la variazione è stata del +3,8%, con il relativo numero di animali abbattuti che è risultato pari a 859,3 mila capi.
In termini tendenziali, il volume in peso morto realizzato a maggio ha registrato un aumento del +15,6% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, men- tre il numero di capi macellati è cresciuto del +12,1% nello stesso arco di tempo. Per la categoria dei suini grassi la crescita è stata, invece, del +15,4% in peso morto e del +10,9% come numero di capi ab- battuti.
A maggio il peso vivo medio dei suini grassi macellati è diminuito del -3,6% rispetto al mese precedente e pari a 159,1 kg/capo; resta positivo, invece, l’andamento rispetto all’anno precedente (+2,3%).
Relativamente agli abbattimenti per il periodo gennaio-maggio 2021, essi hanno raggiunto le 575,3 mila tonnellate in peso morto, volume ottenuto dalla macellazione di 4,5 milioni di capi. Rispetto all’anno precedente, il quantitativo di carne prodotta è aumentato del +13,9%, mentre il numero di animali abbattuti ha registrato una crescita del +7,7%; in rial- zo anche il peso vivo medio degli animali macellati (+4,5%).
 In termini tendenziali, il volume in peso morto realizzato a maggio ha registrato un aumento del +15,6% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, men- tre il numero di capi macellati è cresciuto del +12,1% nello stesso arco di tempo. Per la categoria dei suini grassi la crescita è stata, invece, del +15,4% in peso morto e del +10,9% come numero di capi ab- battuti.

Relativamente agli abbattimenti per il periodo gennaio-maggio 2021, essi hanno raggiunto le 575,3 mila tonnellate in peso morto, volume ottenuto dalla macellazione di 4,5 milioni di capi. Rispetto all’anno precedente, il quantitativo di carne prodotta è aumentato del +13,9%, mentre il numero di animali abbattuti ha registrato una crescita del +7,7%; in rial- zo anche il peso vivo medio degli animali macellati (+4,5%).

 

 

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