Indici Crefis di redditività dell’allevamento dei suini

In marzo la redditività degli allevatori italiani impegnati è continuata a crescere su base congiunturale, rimanendo comunque più bassa rispetto allo scorso anno, mentre una battuta d’arre- sto ha interessato gli allevatori impegnati nel Sito 1. Si conferma in calo anche la redditività degli operatori del Sito 3 e del Ciclo Chiuso.
Nell’ultimo mese la redditività degli allevatori impegnati nel CICLO CHIUSO ha subìto un nuovo calo su base congiunturale, pari al -4,3%, a causa dell’ulteriore calo dei prezzi dei suini da macello pesanti (scesi del -3,4% su base mensile), unito alla ripresa dei prezzi delle materie prime utilizzate per l’alimentazione suina nell’ultimo periodo. L’attuale valore si conferma più basso anche rispetto allo stesso periodo dello scorso anno (- 13,8%).
In marzo una battuta d’arresto (-0,9%) ha interessato la redditività degli alleva- tori impegnati nel SITO 1 (Scrofaia), con l’attuale valore che è risultato più basso anche rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente: -4,3%. La stabilità dei prezzi dei suini da allevamento di 7 kg, unito al rialzo dei prezzi delle materie prime per l’alimentazione hanno portato a questa riduzione, dovuta anche al breve ciclo produttivo.
Ancora in aumento, anche se con variazioni più contenute (+0,4%), la redditività degli allevatori impegnati nella fase di svezzamento (SITO 2). In questo caso il rialzo dei prezzi dei suini da allevamento di 40 kg (output di questa fase produtti- va) ha consentito di bilanciare il maggior costo sostenuto per l’acquisto dei sui- netti ad inizio del ciclo produttivo e per le materie prime per l’alimentazione suina. L’attuale valore rimane più basso del – 9,3% rispetto a marzo 2024.
Nuovamente in calo (-0,7% in termini congiunturali) la redditività degli allevatori impegnati nella fase di ingrasso, che risulta anche su livelli più bassi di quelli dello scorso anno (-8,3%). Le motivazioni di questo andamento sono da ricercare nel già citato calo di prezzo fatto registrare dai suini da macello pesanti e nella ripresa delle quotazioni per la loro alimentazione che non hanno consentito di sfruttare il minor costo sostenuto per l’acquisto dei suinetti ad inizio del ciclo produttivo.
In febbraio (ultimo mese disponibile) la redditività degli allevatori europei è diminuita su base congiunturale (-1,9%), rimanendo comunque nettamente al di sopra dei livelli fatti registrare nello stesso periodo dello scorso anno (+4,2%

