Imballaggi a base d’acqua biodegradabile

Corteva Agriscience  con imballaggi a base d’acqua biodegradabileriduce del 60% l’utilizzo della plastica, con una soluzione adatta anche per uso alimentare. Corteva Agriscience, la divisione agricola nata a seguito della fusione tra Dow e DuPont, riduce il suo impatto ambientale grazie ad una soluzione adottata nello stabilimento di Sissa (PR), un packaging che si serve di una sostanza antiscivolo a base di acqua, biodegradabile, non tossica e che, applicata ai sacchi di sementi, li mantiene saldamente ancorati al pallet senza dover ricorrere a ulteriori pellicole plastiche di contenimento.
L’impegno di Corteva per aumentare la sostenibilità ambientale di tutta la filiera alimentare inizia proprio dalla produzione e distribuzione del seme; questa scelta ecosostenibile sostituisce il rivestimento plastico dei singoli sacchi e dei pallet che stabilizzava il carico durante il trasporto. Oltre ad essere adatta anche per un uso alimentare, non lascia residui sulla confezione e conferisce elevatissima resistenza alla trazione, pertanto i sacchi non scivolano più l’uno sull’altro e possono essere prelevati semplicemente sollevandoli.
Gabriele Righetti, Production Location Manager Corteva Agriscience Italy & Iberia, dichiara: “attualmente lo stabilimento di Sissa consuma circa 14 tonnellate all’anno di film plastico estensibile. Entro il 2021 contiamo di diminuirlo del 60%, con possibilità di ulteriore riduzione o completa eliminazione se il mercato accetterà pallet completamente privi di fasciatura plastica. Infatti con questo progetto la pellicola non serve più per la stabilità del pallet, ma viene applicata in minor quantità solo per proteggere i sacchi da eventuali schizzi o polvere, e se ne potrebbe anche fare a meno.”
I test pilota condotti presso lo stabilimento di Sissa nel marzo-aprile 2019 hanno dato esito positivo anche dal punto di vista della sicurezza del carico, del trasporto e di conseguenza della circolazione stradale. I pallet sono rimasti perfettamente stabili anche durante il “tilt test”, che richiede la tenuta dell’imballaggio ad un’inclinazione di ben 27°. L’impatto previsto dall’adozione di tale packaging è massiccio: 8 tonnellate di plastica in meno, ovvero 50 tonnellate di emissioni di CO2 in meno nel nostro ambiente.
Righetti conclude: “poter diminuire l’uso di così tanta plastica nelle attività quotidiane del nostro stabilimento per noi è importantissimo, a livello globale per le ricadute positive sull’ambiente e per la riduzione della potenziale dispersione di plastica nei campi durante la stagione della semina, a livello locale per le comunità in cui viviamo. Corteva in Italia impiega circa 400 persone che lavorano per garantire un futuro migliore al nostro territorio e ai nostri figli che in questi territori vivono e crescono. Il futuro del pianeta è responsabilità di tutti, noi facciamo la nostra parte continuando ad impegnarci.”