Economia circolare e agricoltura: la fertirrigazione con fertilizzante suino e digestato aiuta la coltivazione di mais e l’ambiente

 

Il Progetto LIFE ARIMEDA coordinato dall’Università degli Studi di Milano insieme al Centro de Investigación y Tecnología Agroalimentaria de Aragón (CITA) in Spagna ha dimostrato come l’utilizzo di digestato e di effluenti di allevamento possano essere molto utili nelle coltivazioni di mais con risultati agronomici di rilievo e riduzione delle emissioni di ammoniaca in atmosfera.

L’utilizzo di digestato proveniente dai suini rappresentano un’alternativa più sostenibile ai concimi di sintesi largamente utilizzati in agricoltura, con risultati agronomici di rilievo, come ad esempio un aumento dell’efficienza dell’azoto anche del 25% e una riduzione di emissioni di ammoniaca dell’atmosfera fino al 70%.

Sono questi i principali risultati del progetto LIFE ARIMEDA coordinato dal Dipartimento di Scienze Agrarie e Ambientali (DiSAA) dell’Università degli Studi di Milano, con i colleghi del Centro de Investigación y Tecnología Agroalimentaria de Aragón (CITA) in Spagna.

Oggi gli agricoltori fanno massiccio uso di concimi di sintesi, che però possono avere un impatto ambientale negativo, ad esempio in termini di inquinamento del suolo e dell’acqua, o di emissioni di ammoniaca nell’atmosfera. Grazie al progetto LIFE ARIMEDA il team italo-spagnolo di scienziati ha valutato i vantaggi della tecnica della fertirrigazione(l’irrigazione combinata con la fertilizzazione) usando liquame suino e digestato, che si sono rivelati molto validi nella fertirrigazione delle colture di mais consentendo di apportare i nutrienti necessari esclusivamente con la concimazione organica, senza riduzione delle rese.

Il digestato, in particolare, è un sottoprodotto delle lavorazioni che avvengono negli impianti per la produzione di biogas dove i reflui zootecnici degli allevamenti, le frazioni organiche dei rifiuti delle città ecc. si degradano, generando da un lato biogas (che può essere trasformato in energia elettrica grazie a un cogeneratore o dare origine al biometano) dall’altro digestato, dalla grande capacità fertilizzante.

Il digestato e i liquami suini hanno un grosso potenziale per il settore agricolo italiano e internazionale, rappresentando un esempio concretissimo di economia circolare: “le tecniche sperimentate consentono di riutilizzare questi fertilizzanti organici riducendo al minimo le emissioni ed eliminando l’uso di fertilizzanti di sintesi. In questo modo si riducono gli input in agricoltura, in linea con gli obiettivi del Green Deal ”, spiega Giorgio Provolo, docente di Ingegneria Agraria, Forestale e dei Biosistemi e coordinatore del progetto per il DiSAA.

 

 

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