Benzina sfonda nuovo record a 1,593 euro al litro

Nuovo record per la benzina che oggi, secondo le rilevazioni settimanali del Mise, raggiunge quota 1,593 euro al litro, mentre il gasolio costa 1,452 euro/litro. Un vero e proprio allarme prezzi – spiega il Codacons – che si ripercuote sulle tasche delle famiglie non solo per i rifornimenti di carburante, ma anche attraverso i listini al dettaglio di una moltitudine di prodotti.

Analizzando i dati del Ministero, il Codacons rileva come un litro di benzina costi oggi il 16,7% in più rispetto a maggio dello scorso, con un maggior esborso per un pieno di verde pari a +11,4 euro. Il gasolio costa il 15,7% in più su base annua, +9,85 euro per un pieno.

In un Paese come l’Italia dove l’85% dei trasporti commerciali avviene per strada il nuovo record dei prezzi dei carburanti ha un effetto valanga sulla spesa con un aumento dei costi di trasporto oltre che di quelli energetici. E’ quanto afferma la Coldiretti sugli effetti del balzo delle quotazioni della benzina che si avvicina a quota 1,6 euro al litro. L’aumento è destinato a contagiare l’intera economia perché se salgono i prezzi del carburante si riduce, sottolinea la Coldiretti, il potere di acquisto degli italiani che hanno meno risorse da destinare ai consumi mentre aumentano i costi per le imprese.

A subire gli effetti dei prezzi dei carburanti, continua la Coldiretti, è anche l’intero sistema agroalimentare dove i costi della logistica arrivano ad incidere fino dal 30 al 35% sul totale dei costi per frutta e verdura secondo una analisi della Coldiretti su dati Ismea. In queste condizioni è importante individuare alternative green come previsto dal Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) sul Recovery plan elaborato dalla Coldiretti per sviluppare le bioenergie in Italia.

“Ma con il Pnrr serve anche agire sui ritardi strutturali dell’Italia e sbloccare tutte le infrastrutture che migliorerebbero i collegamenti tra Sud e Nord del Paese, ma pure con il resto del mondo per via marittima e ferroviaria in alta velocità, con una rete di snodi composta da aeroporti, treni e cargo” afferma il presidente della Coldiretti Ettore Prandini nel sottolineare che “si tratta di una mancanza che ogni anno rappresenta per il nostro Paese un danno in termini di minor opportunità di export al quale si aggiunge proprio il maggior costo della “bolletta logistica” legata ai trasporti e alla movimentazione delle merci”.

 

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