Recovery Fund, accordo tra Parlamento e Consiglio sui fondi all’agricoltura dal 2021

L’erogazione di oltre 8 miliardi di euro, che si sommano a un anticipo di 2,6 miliardi dei fondi per lo Sviluppo rurale, disponibili già nel 2021 e 2022. E’ questa l’intesa provvisoria raggiunta dal Parlamento e dal Consiglio Ue sul pacchetto di stimolo europeo per agricoltori, produttori alimentari e zone rurali.  Il testo dell’accordo sarà validato dalla plenaria del Parlamento europeo, senza possibilità di modifica, insieme al testo sul regolamento Transitorio, che estende l’attuale Pac di due anni, fino al 31 dicembre 2022. Il voto del Parlamento è atteso durante la plenaria di dicembre, in quanto subordinato all’accordo sul futuro Quadro finanziario pluriennale 2021- 2027. “ Un’iniezione di liquidità senza precedentiper rilanciare un’agricoltura più sostenibile, resiliente e innovativa, dopo l’epidemia del Covid-19” dice  Paolo De Castro, relatore per il Parlamento europeo della parte agricola dello Strumento europeo per la ripresa (Eri). “Affinché la ripresa del settore possa contemperare sostenibilità ambientale, sociale ed economica – prosegue l’europarlamenentare – almeno il 37% dei fondi sarà destinato a misure ad alto beneficio ambientale, quali agricoltura biologica, riduzione delle emissioni agricole di gas serra, conservazione dei suoli e potenziamento dell’assorbimento di carbonio, miglior gestione idrica, benessere animale e salvaguardia degli habitat favorevoli alla biodiversità”.
Per il presidente di Confagricoltura, Massimiliano Giansanti “l’intesa politica tra Parlamento europeo e Consiglio sul bilancio dell’Unione per il periodo 2021-2027 è un fatto senz’altro positivo per l’economia italiana e per le imprese agricole, i fondi del ‘Next Generation EU’ potranno essere spesi senza ritardi, a partire dalla prossima primavera, per sostenere la ripresa dell’economia e dell’occupazione. E le imprese agricole  potranno fare affidamento nei prossimi anni su un ammontare significativo di risorse per aumentare la sovranità alimentare e la sostenibilità ambientale dei processi produttivi”.
Due buone notizie per l’economia europea e per le aziende agricole tricolori fiaccate dalla pandemia”. Così Cia-Agricoltori Italiani commenta l’intesa. Si tratta di risorse fondamentali,osserva Cia, per consentire alle imprese di superare la crisi generata dal Covid e andare verso un’agricoltura più resiliente, sostenibile e innovativa. Obiettivi in linea con le sfide del Green Deal su cui dovranno svilupparsi anche le politiche della futura Pac. Gli agricoltori, d’altronde, sono indispensabili per arrivare alla transizione verde, oltre a rappresentare da sempre la dispensa del Paese come ha dimostrato l’emergenza epidemiologica, ad avere un ruolo primario nella tutela del territorio e contro il dissesto idrogeologico, evitando al contempo lo spopolamento delle aree rurali.
 “Con l’emergenza Covid che ha pesanti effetti sull’economia e il lavoro è un importante l’anticipo al 2021 dei fondi europei destinati alle 740mila aziende agricole italiane nell’ambito degli stanziamenti per il Recovery Fund sullo sviluppo rurale. afferma il presidente della Coldiretti Ettore Prandini. L’Unione europea mette a disposizione un totale di 10,6 miliardi, con una quota per l’Italia pari a circa 1,22 miliardi che, sottolinea la Coldiretti, puntano a dare una spinta al sistema produttivo agricolo investendo su sostenibilità ambientale e innovazione tecnologica con più della metà delle risorse (55%) destinata alle start-up ed i giovani agricoltori con il massimale per gli aiuti all’avviamento di imprese nell’ambito dei Piani di Sviluppo Rurale che passa da 70.000 euro a 100.000 euro. Ed è positivo che – evidenzia la Coldiretti – la UE abbia deciso di finanziare fino al 100% dei costi ammissibili tramite i fondi del programma Next Generation EU.

 

 

 

 

 

 

 

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