Consiglio Agricoltura Ue del  21 marzo

Il Consiglio  agricoltura della Ue ha invitato il ministro dell’agricoltura ucraino, Roman Leshchenko, a parlare in collegamento video della situazione agricola e delle esigenze prevalenti nel suo paese, che sono state poi discusse dai ministri. I ministri hanno proseguito con uno scambio di opinioni sulla situazione del mercato dei prodotti agricoli e agroalimentari e sulla situazione del settore agricolo dell’UE, visto l’impatto dell’invasione russa dell’Ucraina. Hanno discusso le misure che potrebbero essere adottate non solo per continuare a salvaguardare l’approvvigionamento alimentare a breve termine, ma anche per rafforzare la sicurezza alimentare e la sovranità alimentare dell’UE a medio e lungo termine. La discussione ha toccato anche il potenziale impatto della crisi sulla sicurezza alimentare dei paesi terzi. Nell’ambito di queste misure è stata annunciata l’opzione di coltivare terreni messi a riposo nel 2022.
Ai ministri è stata inoltre fornita una sintesi dalla delegazione tedesca della riunione del G7 dei ministri dell’agricoltura svoltasi l’11 marzo e hanno ricevuto informazioni dalla delegazione olandese sull’uso dei fertilizzanti a base biologica.
Sulla scia dell’invasione russa dell’Ucraina, era essenziale per il Consiglio mostrare la  solidarietà con l’Ucraina. Si è  discusso con il ministro ucraino per determinare che tipo di assistenza dovrebbe essere fornita rapidamente. Inoltre, si dovevano adottare misure urgenti per garantire non solo la sovranità alimentare nell’Ue, ma anche la sicurezza alimentare a livello globale.  I ministri dell’Agricoltura dell’Ue hanno dimostrato il loro impegno a implementare soluzioni efficaci a breve, medio e lungo termine, nonché a sostenere il settore agricolo ucraino.

La Commissione ha aggiornato i ministri sullo stato di avanzamento della sua valutazione dei piani strategici nell’ambito della futura PAC. È seguito uno scambio di opinioni, incentrato in particolare su: la necessità di approvare rapidamente i piani per garantire che gli agricoltori siano a conoscenza delle nuove regole; la necessità di flessibilità per adattare i piani al fine di garantire la sicurezza alimentare a seguito della guerra in Ucraina; i criteri utilizzati dalla Commissione per l’approvazione dei piani; la trasparenza del processo.

La delegazione ungherese ha anche preso la parola per presentare una dichiarazione a nome del gruppo di Visegrad, della Bulgaria, della Croazia, della Romania e della Slovenia sulle misure dei piani strategici della PAC che, secondo loro, avrebbero contribuito a un’agricoltura europea più equa e più verde.

Durante la riunione, le delegazioni hanno fornito informazioni anche sulle colture proteiche (Austria); la revisione delle indicazioni geografiche (Spagna); la revisione della direttiva sui pesticidi sostenibili (Polonia), l’impatto dell’aumento dei prezzi del carburante sull’attività di pesca (Spagna); e alternative ai prodotti fitosanitari (Slovenia).

Condividi