COMBI MAIS 9.0 SMART: i risultati del raccolto confermano la validità del protocollo che si dimostra vincente anche nel peggior anno produttivo dell’agricoltura italiana

 

La siccità gravissima che ha colpito le maggiori aree produttive della cerealicoltura italiana, oltre ai danni irreparabili causati dalla mancata continuità dell’irrigazione: anche Combi Mais ha dovuto affrontare, nel suo nono anno di sperimentazione, un vero e proprio record di condizioni climatiche avverse, confermandosi nel contempo uno dei protocolli più all’avanguardia per produrre granella di mais per uso alimentare – e non solo – nel panorama dell’agricoltura nazionale.

Nonostante una stagione che ha messo a dura prova la coltivazione il protocollo di produzione ha contenuto i danni, dimostrando di eccellere nelle annate favorevoli ma di garantire risultati positivi rispetto alla media dell’area di riferimento anche nei periodi dominati dalle avversità climatiche – basti citare i dati relativi al territorio milanese riguardo la media delle temperature, di oltre 4 gradi in più rispetto gli ultimi anni; o i 123 mm di acqua registrati recentemente, a fronte della media di 500 mm nei nove complessivi anni di attività di Combi Mais.

Sono state raggiunte le 13,50 tonnellate di granella di mais a ettaro, sano dal punto di vista delle micotossine e di ottima qualità.

Combi Mais eccelle nei plus di Produttività, Sostenibilità e Qualità; un autentico e concreto esempio per l’agricoltura del domani, che unisce tecnica collaudata e precision farming all’elemento Sostenibilità, che accompagna ogni step del progetto.

Ha dichiarato Fabio Rolfi, assessore all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi della Regione Lombardia: “Combi Mais è la dimostrazione pratica di come ricerca e innovazione siano le chiavi per l’agricoltura del futuro. In un’epoca di cambiamenti climatici e di rinnovate esigenze dei consumatori, avere prodotti agricoli di qualità e resistenti alle avversità significa non solo garantire alle aziende redditività e risparmio di risorse, ma anche assicurare la tenuta delle filiere. – ha dichiarato Fabio Rolfi, assessore regionale lombardo all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi – È la filosofia della Regione, che nel prossimo Programma di sviluppo rurale punterà su questi due pilastri in un’ottica di evoluzione sostenibile del primo sistema agroalimentare d’Italia: quello lombardo”.

 Commenta Mario Vigo, presidente di Innovagri e ideatore di Combi Mais: “Pensavamo di aver già visto gli effetti del cambiamento climatico: nulla in confronto a ciò che abbiamo vissuto quest’anno, il più difficile e complesso nella storia dell’imprenditoria agricola milanese e lombarda. Solo grazie all’impegno, la tecnica e la continua innovazione siamo stati in grado di dare una risposta almeno produttiva – e indubbiamente molto qualitativa – in un momento in cui la natura non ci è stata favorevole. Combi Mais si conferma un gruppo di uomini, mezzi e risorse capace di affrontare, dopo l’anno passato, qualunque difficoltà sul territorio agricolo.”

Novità di quest’anno: vi sarà un’ampia esposizione di prodotti derivanti dalla filiera Combi Mais, presentati dai partner. 

Risparmio idrico: la subirrigazione è la soluzione di ultima generazione per l’irrigazione a goccia, consente un affidabile calcolo dell’efficienza idrica, con un risparmio di oltre il 30%: un importante misuratore di sostenibilità del progetto.

Prodotti innovativi: l’utilizzo di fertilizzanti innovativi per la tutela biofisica del suolo e di concimi organo-minerali, ad elevato contenuto di carbonio organico umificato, rappresenta una eccellente combinazione nutrizionale rispetto alla concimazione minerale standard, garantendo protezione e disponibilità prolungata dei nutrienti: una chiave fondamentale per aumentarne l’efficienza e assicurare la sostenibilità produttiva. Inoltre, Combi Mais utilizza prodotti che esaltano non solo la parte nutrizionale, ma anche la fisiologia della pianta, per aiutarla a superare lo stress e farla sempre restare attiva alla crescita. Anche il mais e le colture subiscono gli effetti del cambiamento climatico e degli stress termici. I biostimolanti adottati assumono un ruolo di prevenzione, grazie alla loro capacità di rendere le piante più resistenti alle avversità.

Qualità nutrizionale: Il protocollo è finalizzato ad ottenere una granella che assicura un prodotto finale più salubre ed esente da micotossine.

Precision farming: Combi Mais è un protocollo che ha raggiunto un elevato livello in materia di digitalizzazione dei processi agricoli, grazie al quale viene ottimizzato e ridotto anche l’uso di fertilizzanti chimici, oltre che l’impronta carbonica (LCA) del ciclo produttivo. Sono state messe a punto tecniche di agricoltura a bassissimo impatto ambientale, che consentono una migliore gestione del territorio e del paesaggio. Inoltre, una semina ad altissima precisione è garantita da piattaforme digitali e attrezzature agricole di ultima generazione, in grado anche di proteggere api e insetti durante le fasi di lavorazione, per preservare la biodiversità.

Profittabilità: possibile grazie alla diminuzione delle spese di lavorazioni, diserbi e gestione fitosanitaria, all’ottimizzazione delle unità fertilizzanti distribuite, oltre che all’efficiente monitoraggio tramite sensoristica dei consumi idrici ed energetici, controllabili da smartphone.  Fondamentale è l’analisi delle produzioni correlate ai differenti input produttivi per un continuo miglioramento della redditività e ottimizzazione delle risorse del terreno, grazie alle innovative piattaforme digitali utilizzate. Anche la nuova linea di prodotti da forno dolci e salati Milano 100 Pertiche, nata da questo mais speciale, rappresenta il completamento del percorso dal campo alla tavola del consumatore (From Farm to Fork), verso un modello alimentare sempre più sano e sostenibile.

I PARTNER:

NETAFIM, leader mondiale nello sviluppo, produzione e commercializzazione di soluzioni per l’irrigazione di precisione; BAYER con il marchio Dekalb per Genetica e Selezione Ibridi,  Crop Science per la difesa e FieldView per il supporto digitale; UNIMER, leader italiano nella produzione di fertilizzanti solidi a valenza ambientale, per la nutrizione organo-minerale e il miglioramento del suolo; AGRISERV, società di Contoterzisti specializzati nell’agricoltura di precisione e gestione dei dati; CIFO, azienda storica, specializzata nella nutrizione localizzata alla semina, fertirrigazione e biostimolante fogliare; MASCHIO GASPARDO, multinazionale leader nella produzione di attrezzature agricole per la lavorazione del terreno, la semina, il trattamento delle colture, la manutenzione del verde e la fienagione.Il coordinamento di tutti gli step delle attività è affidato alla regia del prestigioso Istituto di Agronomia dell’Università di Torino, guidato dal Professor Amedeo Reyneri.

 

 

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