Aste a doppio ribasso no dalla Camera

 

La Camera ha approvato la proposta di legge del Pd, prima firmataria Susanna Cenni, vicepresidente della Commissione Agricoltura della Camera, che introduce il divieto della vendita sottocosto dei prodotti agroalimentari e in particolare delle aste elettroniche a doppio ribasso. Il testo firmato anche dalla deputata M5S Chiara Gagnarli passa con 369 voti favorevoli, su 429 presenze (60 gli astenuti, nessun voto contrario). 

Le norme approvate, che per diventare legge attendono ora il vaglio del Senato, mirano a proteggere gli anelli più deboli della catena agroalimentare, piccoli produttori agricoltori e agricoltori, dove sempre più spesso si annida il caporalato e il lavoro in nero, specie nella filiera del pomodoro. La legge approvata stabilisce il divieto dell’utilizzo delle aste elettroniche a doppio ribasso per l’acquisto di prodotti agricoli e agroalimentari. Si prevedono sanzioni da 2mila a 50mila euro, a seconda del fatturato dell’impresa che ha commesso la violazione, e, nei casi più gravi, il blocco dell’attività commerciale per un periodo che può arrivare a 20 giorni.

 Inoltre viene posto limite all’uso indiscriminato del sottocosto, per garantire il giusto prezzo al produttore e tutelare i lavoratori del settore. Pratica che sarà consentita solo per i prodotti freschi e deperibili in caso di invenduto o di operazioni programmate e concordate con il fornitore.
Cia-Agricoltori Italiani esprime soddisfazione per l’approvazione in prima lettura alla Camera dei Deputati della proposta di legge. Le aste a doppio ribasso sono attività distorsive del mercato che ledono la dignità dei produttori agricoli e minano la stabilità dei loro redditi, sfruttandone la frammentazione e la debolezza lunga la filiera; tali pratiche vanno quindi considerate forme di concorrenza sleale perché travalicano le logiche di concorrenza, imponendo prezzi che nulla hanno a che vedere con il mercato.
“Accogliamo con favore questa legge contro le aste al ribasso – dice Fabio Ciconte, direttore di Terra! – Dopo le nostre pressioni finalmente è arrivata la risposta delle istituzoni. Il provvedimento approvato oggi è importante perché giunge alle porte di una nuova stagione di raccolta dei pomodori e manda un chiaro messaggio ai gruppi della GDO che utilizzano queste pratiche sleali per rifornirsi di tanti prodotti di largo consumo”.

 

 

 

 

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