52ª Assemblea UNICEB: impatto sulle produzioni zootecniche e impennata dei costi energetici e delle materie prime

 

Si è svolta la 52esima Assemlea UNICEB, Uninone Italiana Filera delle Carni, sul tema “l’impennta dei costi energetici e delle materie prime: impatto sulle produzioni zootecniche”.
“L’economia dell’UE – ha affermato il  presidente Carlo Siciliani – ha recuperato il livello di produzione precedente la pandemia,  passando dalla ripresa all’espansione. La fase espansiva continuerà a essere trainata dalla domanda interna, sempreché la quarta ondata del COVID non mescoli di nuovo le carte. Aldilà della variabile pandemia, lo slancio della crescita si trova di fronte nuove turbolenze determinate in larga parte dalla crescita dei prezzi dei prodotti energetici che sembra caratterizzata più da speculazioni finanziarie che da un calo dell’offerta. La pandemia ha dimostrato quanto sia strategica la filiera agroalimentare e quella zootecnica in particolare, ma soprattutto ci ha confermato l’interdipendenza di tutti gli anelli. Occorre sedersi tutti attorno ad un tavolo per discutere e gestire la complessa e difficile situazione e    valutare misure comuni da presentare al governo con il quale occorre una interlocuzione forte.Il PNRR è una opportunità che le nostre aziende devono cogliere per avviare quell’ulteriore passo in avanti verso l’adeguamento del nostro sistema alle sfide di produttività per continuare a garantire la sicurezza alimentare e di sostenibilità che ci chiede il Pianeta. E’ necessario però concretizzare un riequilibrio della distribuzione del reddito lungo tutta la Filiera che deve diventare la vera leva per lo sviluppo economico e sostenibile del comparto”

Nel suo intervento il Segretario Generale Clara Fossato,  ha ribadito che “tutte queste analisi, considerazioni, sforzi e investimenti che gli operatori devono mettere in campo, saranno vani se alla base di tutto non si potrà contare su una domanda forte del prodotto carne che si può e si deve incrementare attraverso una campagna incisiva di comunicazione e informazione sulle verità scientifiche che sono le uniche a poter combattere le fake news che ogni giorno vengono lanciate con una precisa e puntuale strategia da chi ha interesse a spostare le scelte alimentari dei consumatori verso nuovi e redditizi mercati alternativi alle proteine animali.”
Nel corso della giornata di lavori il Direttore Generale Ismea, Avv. Maria Chiara Zaganelli, ha illustrato un focus sui trend dei costi di materie prime ed energetici a livello nazionale e mondiale e sulle loro ripercussioni ed incidenze sulle produzioni zootecniche “La ripresa delle attività produttive – ha ricordato – dopo il picco pandemico sta determinando un forte aumento delle richieste di materie prime energetiche innescando una significativa spinta al rialzo dei prezzi. L’impatto sulla zootecnia nazionale degli aumenti dei prezzi dei prodotti agricoli e delle materie prime energetiche si è progressivamente esteso nel corso del 2021. L’Indice Ismea dei prezzi dei mezzi correnti per gli allevamenti segna un incremento del 7,5% nel terzo trimestre, principalmente a causa ascrivibile a prodotti energetici (+24%) e mangimi (+8,4%).  I settori più colpiti risultano la suinicoltura e l’avicoltura (rispettivamente +14% e +12% nel terzo trimestre)”. Il dottor Francesco Saverio Abate, Capo Dipartimento delle politiche competitive e della qualità agroalimentare MIPAAF ha presentato gli strumenti di attuazione del PNRR; L’On. Paolo De Castro si è soffermato sui principali dossier in essere a Bruxelles .

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