Fiere e Rassegne

Zimbabwe, opportunità di business

Zimbabwe, opportunità di business per l’Italia. Negli ultimi cinque anni, dal 2016 al 2021 l’export di prodotti dallo Zimbabwe verso il Belpaese, è stato altalenante per un giro di affari, in media di 2,3 milioni di euro l’anno, mentre l’import di prodotti italiani nella realtà africana è, in media di sei volte, attestandosi sui 12/14 milioni di euro l’anno. Tra i prodotti più esportati, di natura agroalimentare, si contano caffè, canna da zucchero, noci di pecan e di macadamia, agrumi e mirtilli. È quanto è emerso in un focus sullo Stato africano per il secondo anno consecutivo a Macfrut. Dalle cinque aziende del 2021, la rappresentanza africana in questa edizione ha raddoppiato la sua partecipazione, grazie all’azione di ZimTrade, arrivando a Rimini con una decina di produttori. Una testimonianza dell’interesse e delle potenzialità che l’orti e frutticoltura e il mondo delle spezie hanno e possono avere in chiave di export verso l’Italia e quindi l’Europa.

Presente all’incontro il Viceministro per la terra, agricoltura, pesca, acqua, clima e sviluppo rurale dello Zimbabwe, Vangelis Haritatos. “L’Italia rappresenta sicuramente un passo in più verso il mercato europeo; attualmente esportiamo dallo Zimbabwe circa 77 milioni di dollari verso l’Europa in prodotti ortofrutticoli, ma crediamo che ci sia spazio per una crescita ulteriore. L’Italia ha un mercato molto forte dal punto di vista delle attrezzature, ma noi abbiamo potenzialmente molta superficie produttiva e grande disponibilità di acqua. Per questo siamo convinti di poter soddisfare il mercato italiano molto bene, sia per l’ottimo sapore dei nostri prodotti, sia perché le stagioni produttive in Zimbabwe anticipano quelle dell’emisfero Nord, e questo ci permette di garantire al mercato italiano una fornitura completa quando lì i prodotti ortofrutticoli non sono disponibili”.

Oltre al Viceministro all’incontro era presente anche l’Ambasciatrice dello Zimbabwe in Italia Mietani Chauke.

Workshop. “Le Regionali Bio Cannamela: tracciabiltà di filiera, dal campo alla tavola”.

Conoscere l’origine del prodotto che si porta a tavola, e quindi la sua autenticità, è l’informazione principale che oggi guida la scelta del consumatore davanti allo scaffale. A sottolinearlo è Cannamela, azienda leader nel campo delle spezie ed erbe aromatiche, partner di Spice & Herbs Global Expo riportando una recente indagine di IBM Europe. I dati mostrano che ‘dove’ e ‘come’ un alimento viene preparato sono gli aspetti che si prediligono durante gli acquisti, prima ancora delle informazioni nutrizionali.

Oltre il 70 per cento degli italiani è disposto a pagare di più se garantita autenticità dell’alimento. Proprio la tracciabilità di filiera è il punto di forza di Cannamela, oggi parte di Gruppo Montenegro. “L’eccellenza si trova valorizzando ogni singola fase – ha spiegato Sandro Galasso, direttore qualità e sicurezza del Gruppo Montenegro -, garantendo la sicurezza alimentare soprattutto nel settore delle erbe aromatiche. Per questo facciamo un’attenta analisi del rischio di tutte le materie prime. Monitoriamo i fornitori all’origine per poter capire tutti i passaggi, da monte a valle e viceversa, selezionando solo le materie prime autentiche che garantiscono i requisiti di qualità e sicurezza alimentare. Facciamo 70 mila controlli all’anno sulle materie prime”.

Gli fa eco Eleonora Alfano, Quality assurance manager innovation del Gruppo Montenegro: “Oltre alla barriera messa all’ingresso, ogni lotto continua a subire controlli (pastorizzazione, ricontrollo microbiologico e 10 controlli/ora nel caso del coriandolo, per esempio, durante il confezionamento). Così Cannamela assicura l’origine garantita e la qualità delle proprie spezie”.

La mixology incontra l’officinale

Erbe officinali e aromatiche: in crescita non solo in cucine e come mercato (+13%), ma anche nella cura della persona e del benessere. A cui si aggiunge un’incursione in ambiti relativamente nuovi: il drink. Lo conferma Marco Sarandrea, titolare dell’omonima azienda specializzata in liquoreria ed erboristeria, protagonista nel salone Spices&Herbs con due aperitivi aromatici insieme a due giovani barman Emanuele Fontana e Alex Toti. Nel corso della fiera ha presentato alcune essenze realizzate da botaniche aromatiche da utilizzare nell’arte della mixology.

“E’ una tendenza gourmet e di benessere sempre più diffusa – ha affermato Sarandrea – Tanto che come azienda, da anni specializzata nella trasformazione di queste erbe per il food e il drink, abbiamo deciso di assecondare realizzando prodotti non più solo per l’ambito liquoristico ma veri e propri ingredienti da utilizzare nell’universo bartender. Nello specifico il mondo del bertender è sempre più alla ricerca di estratti creati direttamente dalle piante officinali, quindi naturali senza nessun tipo di additivo aggiunto. Da qui l’idea di realizzare bottigliette chiamate gocce essenziali, per dare uno sprint diverso al gusto ma anche per fare entrare la fitoterapia nel mondo alimentare, con una peculiarità legata alla preparazione di drink, aperitivi e cocktail”.

 

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