Mercato dei suini

 

Crefis, Centro ricerche economiche sulle filiere suinicole comunica che nell’ultimo mese i prezzi dei suini da macello sono diminuiti su tutti i principali mercati europei. Tale situazione fa riflette la crisi in cui attualmente versa il settore suinicolo europeo, con quotazioni che in alcuni casi non riescono neanche a coprire i costi di produzione. Le minori esportazioni verso il mercato cinese stanno creando difficoltà di riallocazione dei prodotti sui mercati, con conseguente crollo dei prezzi.

In settembre, il prezzo medio mensile italiano si è confermato superiore a quelli dei paesi europei considerati nonostante il prezzo delle scrofe da macello sia calato del –0,2% rispetto ad agosto, fermandosi a 0,514 euro/kg. Tale dato risulta più basso del –10,5% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

Da segnalare che la CUN scrofe da macello sta attraversando un periodo difficile; infatti nel solo mese di settembre il prezzo è stato definito dal Comitato dei Garanti per ben tre volte (di cui una facendo ricorso al range di prezzo), mentre in un’occasione il prezzo non è stato formulato, dato che oltre ai Commissari, anche il Comitato dei Garanti non era stato in grado di raggiungere un accordo.

Un ulteriore calo congiunturale è stato registrato per le quotazioni dei suini da allevamento. In particolare, il prezzo dei suinetti di peso di 30 kg è sceso del – 10,6% rispetto al mese precedente, fermandosi a 2,460 euro/kg, mentre per quelli di 7 kg il prezzo è stato pari a 39,420 euro/capo (-3,8%). Le variazioni tendenziali sono risultate positive per la tipologia di peso di 30 kg (+4,1%) e negative per quella di 7 kg (-5,1%).

Si segnala che per quanto riguarda la CUN suini da allevamento, nella seconda settimana del mese i prezzi sono stati definiti dal Comitato dei Garanti.  

In settembre, la Germania ha fatto segnare una variazione congiunturale del – 6,5%, con un prezzo medio mensile a peso morto di 1,248 euro/kg. Negativa la variazione tendenziale, pari al -5,5%.

Il mercato francese ha fatto registrare una variazione negativa rispetto ad ago- sto (-2,8%), con il prezzo medio mensile sceso a 1,307 euro/kg a peso morto. Negativa la variazione tendenziale: -5,0%.

Un calo congiunturale è stato registrato anche in Danimarca (-4,4%), dove il prezzo dei suini a peso morto è stato fissato a 1,170 euro/kg. Tale dato risulta, inoltre, inferiore del -16,5% rispetto a quello dello stesso mese del 2020.

Il mercato polacco è quello, tra i paesi che quotano a peso morto, ad aver fatto segnare il decremento mensile maggiore (-11,4%), con il relativo prezzo medio sceso a 1,256 euro/kg (dato calcolato senza l’ultima settimana di quotazione, non ancora disponibile). Resta negativo il confronto rispetto allo scorso anno (- 6,9%).

Per quanto riguarda i mercati che quo- tano a peso vivo, la Spagna ha fatto registrare un calo del prezzo del -6,5% ri- spetto ad agosto, raggiungendo un valo- re medio mensile di 1,169 euro/kg. Negativa anche la variazione tendenziale: – 9,9%.

In flessione, su base mensile, anche il prezzo medio a peso vivo olandese (- 6,3%), pari a 0,932 euro/kg; anche in questo caso, il confronto tendenziale resta negativo e pari al -11,9%.

Un andamento congiunturale al ribasso è stato registrato anche in Belgio (- 10,3%), dove il prezzo a peso vivo ha raggiunto gli 0,794 euro/kg. L’attuale valore risulta, inoltre, inferiore del – 13,0% rispetto a quello di settembre 2020.

 

 

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