Maltempo danni enormi in Liguria e Piemonte

In alcune zone d’Italia la situazione è drammatica: la Liguria già ieri era in piena allerta rossa, in particolare nella Piana di Albenga, impianti distrutti e allagamenti che si sono estesi a tutto il Ponente. Serre sott’acqua, agriturismi distrutti, strade bloccate e danni enormi alle imprese già impegnate nella campagna olivicola. Da Confagricoltura Liguria è partita la richiesta dello stato di calamità per la regione che da tempo è messa a dura prova da eventi climatici eccezionali.

Ma l’allarme arriva da tutto l’arco alpino: in Piemonte si sono verificate violente e abbondanti precipitazioni, esondazioni che hanno isolato intere località, con crolli e alluvioni soprattutto nella provincia di Cuneo. La situazione è analoga nelle province di Novara, Biella, Vercelli e VCO: paesi isolati, interruzione della corrente elettrica e circolazione bloccata.
“Il nostro primo pensiero va alle famiglie dei dispersi, con la speranza che vengano ritrovati sani e salvi. Il bilancio per l’agricoltura è pesante e anche questa volta – dichiara Enrico Allasia, presidente di Confagricoltura Piemonte – e dimostra in modo inequivocabile che, aldilà del cambiamento climatico in atto, occorre investire in modo deciso sulla prevenzione, per evitare che si ripetano fenomeni di questo genere”.

“Nei prossimi giorni, quando l’acqua si sarà ritirata si potranno valutare i danni, che al momento si prospettano comunque importanti – dichiara Ercole Zuccaro, direttore di Confagricoltura Piemonte – soprattutto nella nostra regione, dove il territorio è particolarmente fragile. Servono programmi di manutenzione dei corsi d’acqua per mettere in sicurezza intere aree, prevenendo dissesti idrogeologici che ogni anno causano vittime e danni ingenti alle imprese e all’agricoltura”.

In Valle d’Aosta il vento forte e la pioggia abbondante hanno causato la caduta di un albero che ha colpito, uccidendolo, un vigile del fuoco.

In Lombardia si segnalano frazioni aziende agricole isolate e numerose chiamate ai vigili del fuoco nelle province di Milano, Brescia, Bergamo e Pavia.

In Veneto è entrato per la prima volte in funzione il Mose, stabilizzando la marea.

Con l’autunno  – evidenzia Confagricoltura – si accentuano gli episodi di maltempo che mettono in luce la fragilità del nostro territorio, ma gli episodi sono sempre più frequenti. Il cambio di passo dettato dall’emergenza Covid rende ancora più urgente la necessità di intervenire con un piano nazionale che ponga attenzione alla tutela del suolo e alla corretta gestione delle acque per evitare ulteriori dissesti idrogeologici.

Chiediamo – conclude Confagricoltura –  che programmi e risorse siano impiegati nelle aree interne a forte vocazione rurale, dove è necessario agire in sinergia per dare risposte concrete ed efficaci, anche per evitare di dover adoperarsi a posteriori per  ristorare danni sempre più ingenti.

 

 

 

 

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