Indici Crefis di redditività dei suini

 

In settembre, la redditività degli allevatori italiani di suini ha subito una battuta d’arresto, scendendo del -5,0% su base congiunturale. Tale situazione è dovuta principalmente al calo di prezzo avvenuto per i suini da macello pesanti e al co- sto delle materie prime che, seppur in calo nel mese di settembre, si mantengono comunque su livelli abbastanza elevati se si considera l’intero periodo di ingrasso del suino. Negativa anche la variazione tendenziale pari al -26,1%.

In settembre, il calo dei prezzi dei suini da macello ed il contemporaneo aumento delle quotazioni delle cosce fresche pesanti per DOP hanno portato ad un aumento della redditività della macellazione del +1,5% rispetto al mese prece- dente. Tale valore risulta maggiore anche di quello fatto registrare nello stesso periodo del 2020: +2,0%.

Nell’ultimo mese la redditività degli stagionatori di prosciutti Dop e quella degli stagionatori di prosciutti destinati al circuito non tutelato è ulteriormente diminuita rispetto al mese precedente. Tale andamento è dovuto al rialzo dei prezzi delle cosce fresche avvenuto ad inizio stagionatura, che non ha consenti- to di sfruttare, per le produzioni DOP, l’aumento delle quotazioni degli stagionati che hanno comunque toccato i valori più alti da febbraio 2019.

Per gli stagionatori di prosciutti Dop le variazioni congiunturali sono state del – 5,1% per i prosciutti leggeri e del -5,9% per quelli pesanti. Restano comunque positive le variazioni tendenziali: +40,7% e +25,2% rispettivamente per le due tipo- logie di peso.

In calo anche la reddittività degli stagionatori di prosciutti destinati a produzioni non tipiche, con variazioni congiunturali del -3,1% per i prosciutti leggeri e del -2,7% per quelli pesanti. Anche in questo caso il confronto tendenziale re- sta positivo: +7,8% e +13,6% rispettiva- mente per le due tipologie di peso.

Il differenziale di redditività tra le produzioni Dop e quelle non tipiche, pur riducendosi, resta a favore delle DOP: +36,2% per i prosciutti leggeri e +23,0% per i pesanti.

L’ulteriore calo di prezzo dei suini da macello statunitensi (-17,6% su base mensile) non ha consentito di sfruttare il calo delle quotazioni delle materie prime utilizzate per la loro alimentazione, portando così ad una ulteriore diminuzione della redditività degli allevatori statunitensi, scesa del -15,3% rispetto ad ago- sto. Negativo anche il confronto tendenziale pari al -2,5%.

In agosto (ultimo mese disponibile) la redditività degli allevatori europei è diminuita del -6,5% rispetto al mese precedente e del -37,0% se confrontato con lo stesso periodo dello scorso anno. Co- me già evidenziato per il mercato italiano, anche per gli allevatori europei a pesare è soprattutto il prezzo dei suini che, tra luglio ed agosto, è sceso del – 5,3%. A tale situazione va aggiunto che nel mese di agosto, a livello europeo, le quotazioni del mais sono cresciute. Dal mese di gennaio 2021 l’indice Crefis di redditività degli allevatori europei è stato ricalcolato utilizzando i prezzi del mais forniti dalle dashboard mensili della Commissione, dato che la precedente fonte non risulta aggiornata.

 

Condividi