Import/export cerealicolo in Italia nei primi tre mesi del 2021

ANACER, Associazione Nazionale Cerealisti, fa sapere che sulla base dei dati provvisori Istat le importazioni in Italia nel settore dei cereali, semi oleosi e farine proteiche nel primo trimestre 2021 sono diminuite nelle quantità di 271.000 tonnellate (-5,3%) e nei valori di 78,5 milioni di Euro (-5,4%) rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Tra i principali cereali in granella si riscontra la riduzione delle importazioni di grano duro (-304.000 tonnellate, di cui -147.500 t dai Paesi terzi, Stati Uniti in particolare e -157.000 tonnellate dai Paesi comunitari, soprattutto Grecia e Francia) e di grano tenero (-116.000 tonnellate, di cui -25.000 tonnellate dai Paesi terzi e -91.000 tonnellate dalla UE). Registrano invece l’aumento gli arrivi di granturco (+68.000 tonnellate) e di orzo (+13.000 tonnellate) per i quali l’Ungheria risulta il principale Paese di provenienza con circa il 40% del totale. L’import di riso, considerato nel complesso tra risone, riso semigreggio e riso lavorato, aumenta di 2.600 t (+5%).

Per quanto riguarda il comparto dei semi oleosi e relative farine proteiche, si riscontra un incremento delle importazioni di semi e frutti oleosi di 114.000 tonnellate, dovuto soprattutto ai semi di soia, ed una riduzione delle farine proteiche vegetali di 53.000 tonnellate, di cui -43.000 di farina di soia.

Le esportazioni dall’Italia nel primo trimestre 2021 diminuiscono nelle quantità di 144.000 tonnellate (-11,4%) e nei valori di 34,5 milioni di Euro (-3,3%), rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Segnano un arresto le esportazioni di pasta alimentare (-76.600 tonnellate, pari a -13%), e si riducono le vendite all’estero dei prodotti trasformati (-84.000 tonnellate) e del riso (-31.000 tonnellate (considerato nel complesso tra risone, riso semigreggio e riso lavorato). Aumentano invece le esportazioni dei cereali in granella di 38.000 tonnellate, dovute alle vendite di grano duro verso i paesi del nord Africa, di semola di grano duro (+7%) e di mangimi a base di cereali (+8%)

I movimenti valutari relativi all’import/export del settore hanno comportato nei primi tre mesi del 2021 un esborso di valuta pari a 1.544,0 milioni di Euro (1.465,5 nel 2020) ed introiti per 1.011,5 milioni di Euro (1.046,0 nel 2020). Pertanto il saldo valutario netto è pari a -532,5 milioni di Euro, contro -419,5 milioni di Euro nel 2020.

N.B.: I suddetti dati, basati sull’anno solare, sono stati elaborati ai fini della bilancia commerciale del settore cerealicolo. Per una corretta analisi dei flussi commerciali import/export deve essere considerato il periodo 1 luglio – 30 giugno, corrispondente alla campagna di commercializzazione agricola.

 

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