Enovitis in campo con numeri record, partecipanti a +10%, espositori +25%

 

 Si è conclusa con quasi 7000 partecipanti (+10% rispetto al 2021) la sedicesima edizione di Enovitis in campo, la manifestazione organizzata da Unione italiana vini e incentrata su prodotti, macchinari, tecnologie e servizi dedicati alla cura del vigneto presso la Tenuta Ca’ Bolani, a Cervignano del Friuli (UD). Record anche nel numero di espositori (171, il 25% in più rispetto alla passata edizione) per un’edizione incentrata sulle prove pratiche ma anche su una importante parte contenutistica, con convegni e workshop tecnici che hanno permesso di sperimentare direttamente sul campo le innovazioni presentate. Un tema, quello della tecnologia, particolarmente caro a Enovitis, che anche quest’anno nel contesto dell’Innovation Challenge ha attribuito due riconoscimenti speciali – il Technology Innovation Award e il New Technology – a otto aziende che si sono distinte per sperimentazione tecnologica e contributo al progresso del settore della viticoltura. E se la tecnologia è parte integrante di Enovitis in campo, lo è altrettanto la sostenibilità, tema che riveste sempre maggiore importanza nel dibattito pubblico. È stata rinnovata per il secondo anno di fila, infatti, la collaborazione con FederBio Servizi, che ha portato alla creazione di un vigneto biologico dimostrativo, con l’obiettivo di mostrare ai visitatori i vari aspetti relativi alla cura e allo sviluppo di una vigna green.

Enovitis in campo è una manifestazione che non si concentra sul prodotto ma sull’atto della produzione stessa, come ribadito dal presidente di Uiv, Lamberto Frescobaldi: “Si parla spesso di vino, ma oggi parliamo di coltivazione della vite, un’operazione importantissima che ultimamente dà segnali positivi per l’Italia. Dopo aver perso superficie vitata per anni, infatti, adesso registriamo una stabilizzazione e anche un incremento”.

Un processo, quello della viticoltura, che non può prescindere dal progresso tecnologico, in particolare per quanto riguarda l’evoluzione verso tecniche sempre più sostenibili. Lo sottolinea il proprietario della Tenuta Ca’ Bolani e presidente del gruppo ZONIN1821, Domenico Zonin: “Innovazione tecnologica e sostenibilità vanno spesso di pari passo: questo non significa che tutte le innovazioni tecnologiche rendono le aziende più sostenibili ma che alcune innovazioni tecnologiche possono essere fondamentali per lo sviluppo sostenibile”.

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