EIMA Agrimach: inaugurata la fiera  indiana dell’agromeccanica

La scelta di realizzare la nuova edizione nella città di Bangalore segna il nuovo corso della manifestazione, che punta su modelli di agricoltura sempre più tecnologici.

Si è aperta questa mattina, presso il Campus della Facoltà di Scienze Agrarie dell’Università di Bangalore, la settima edizione di EIMA Agrimach India, la rassegna della meccanica agricola organizzata dalla Federazione indiana delle Camere di commercio e dell’industria FICCI, e dall’associazione italiana dei costruttori di macchine agricole FederUnacoma.

Alla cerimonia inaugurale hanno preso parte autorità politiche e rappresentanti delle istituzioni, che hanno  sottolineato il valore strategico di questa rassegna  nella città di Bangalore, cuore del Karnataka, uno Stato fra i più importanti per le produzioni agricole.

Dopo il successo delle prime sei edizioni svoltesi a New Delhi – ha detto Ullas Kamath, presidente FICCI Karnaka,   nell’aprire l’incontro – la rassegna approda a Bangalore per continuare la propria missione, quella di promuovere la meccanizzazione e divulgare le nuove tecnologie per le diverse agricolture del Subcontinente indiano. Lo sviluppo della meccanizzazione nel Subcontinente è stato imponente negli ultimi dieci anni, portando il Paese ad essere di gran lunga il primo mercato al mondo per volumi di vendita con circa un milione di unità immatricolate nel 2021 – ha detto nel suo intervento il presidente di FederUnacoma Alessandro Malavolti – ma la meccanizzazione indiana ha di fronte a se una sfida nuova, quella di una sempre maggiore specializzazione per colture a più alto valore aggiunto. È una sfida che FederUnacoma è pronta a raccogliere – ha aggiunto Malavolti – forte della solida e ormai storica partnership con la FICCI.

L’economia agricola indiana punta ad una crescita non soltanto in termini di quantità di prodotto, ma in termini di qualità – ha confermato nel proprio intervento la Ministra dell’Agricoltura dell’India Shobha Klarandaje – perché il Paese esprime una domanda crescente di prodotti freschi e diversificati. Nello stesso tempo, l’agricoltura indiana deve adottare tecniche di coltivazione che rispettino l’ambiente e le risorse naturali – ha ricordato la Ministra – e anche questi sono obiettivi che possono essere raggiunti mediante una meccanizzazione moderna.

Sulle esigenze e sulle prospettive di sviluppo dell’agricoltura indiana si sono incentrati gli interventi degli altri relatori: T.R. Kesavan, Presidente  FICCI Agriculture; Murugesh Nirani, Ministro delle medie e grandi industrie dello stato del Karnataka, S.Rajendra Prasad,  Vice-Rettore, Università di Scienze Agrarie di Bangalore e Shri Shivayogi C Kalasad, Segretario Dipartimento Agricoltura  Stato del Karnataka.

Dopo l’inaugurazione, il programma degli incontri – che si svolgono anch’essi presso il moderno centro congressi del Campus universitario – prevede cinque sessioni, rispettivamente dedicate a “Economia e politica agricola”, “Indigenizzazione dell’agricoltura – input, meccanizzazione e processi”, “Modernizzazione dell’agricoltura – Tecnologie emergenti”, “Ricerca e sviluppo”, e infine “Finanza e assicurazioni agricole”.

Bangalore, 1° settembre 2022

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