Bastacinghiali, politica ed istituzioni con la Coldiretti

 

Sindaci, presidenti di regione, parlamentari, segretari di partito e Ministri delle diverse forze politiche sono scesi in campo a sostegno della mobilitazione della Coldiretti  per difendere agricoltori e cittadini dall’assedio di 2,3 milioni di cinghiali che distruggono le produzioni alimentari, devastano raccolti, assediano campi, causano incidenti stradali con morti e feriti e si spingono fino all’interno dei centri urbani dove razzolano tra i rifiuti con pericoli per la salute e la sicurezza delle persone.

Al termine della manifestazione che ha coinvolto decine di migliaia di persone in tutti i capoluoghi di regione, a partire da Montecitorio a Roma, il presidente della Coldiretti Ettore Prandini ha annunciato che la struttura di palazzo Chigi ha garantito che appena arriverà la proposta del ministro delle Politiche Agricole Stefano Patuanelli sarà resa immediatamente operativa. “La fauna selvatica è di proprietà dello Stato e lo Stato non può creare danni ai privati – ha affermato nel suo intervento il ministro Patuanelli che ha spiegato:” questa situazione non può continuare e il problema non sono i risarcimenti “i danni non ci devono essere”. Lo Stato deve fare la sua parte e io garantisco il massimo impegno per dare risposte che voi agricoltori avete diritto ad avere da parte dello Stato”. Il ministro per la Pubblica amministrazione e la semplificazione, Renato Brunetta, ha assicurato di porre al Consiglio dei ministri la questione dell’emergenza cinghiali, perché è un problema prioritario: non è possibile buttare gli investimenti. Il ministro ha detto che occorre garantire l’equilibrio della natura che vuole dire controllo e rispetto e noi “agricoltori ha aggiunto ricordando di essere iscritto alla Coldiretti- siamo più ambientalisti degli ambientalisti da salotto.

Un impegno importante è necessario anche a livello regionale dove la Coldiretti ha chiesto un coordinamento stretto con lo Stato per operare in modo risoluto nell’attuazione delle misure previste per il controllo e il contenimento dei cinghiali, con il coinvolgimento di agricoltori, guardie venatorie, polizia municipale e cacciatori abilitati, con il coordinamento delle Prefetture, l’estensione del calendario venatorio e l’assegnazione nel circuito locale o in beneficienza delle carni degli animali prelevati.

Tutti insieme, e a migliaia, agricoltori, pastori ed allevatori sono tornati a manifestare con diversi “blitz” in contemporanea nelle principali piazze italiane e di fronte alle sedi istituzionali delle Regioni per dire “stop” alla proliferazione incontrollata di cinghiali e di fauna nociva nelle campagne italiane. I danni causati ai raccolti, ai pascoli ed agli allevamenti sono una vera piaga che sta assumendo numeri impressionanti ormai ovunque in Italia. Inoltre, i cinghiali, le nutrie e le altre specie di fauna selvatica nociva – non più oggetto di alcun controllo – sono pericolose anche per la popolazione civile, sia per ragioni sanitarie, sia perché sono quotidianamente causa di molti incidenti stradali con vittime e feriti.

A Roma, in particolare, davanti Montecitorio, con il presidente nazionale di Coldiretti Ettore Prandini, in piazza del Parlamento presente anche una delegazione di AIA, con il direttore generale Mauro Donda, mentre il presidente Roberto Nocentini ha partecipato alla manifestazione di Firenze, in Toscana, così come altri esponenti del mondo allevatoriale in altre città.

“Il problema cinghiali, contrariamente a ciò che molti pensano, non è solo una questione che riguarda agricoltori e allevatori – hanno affermato i rappresentanti di AIA – ma è un tema di corretta gestione faunistica ed ambientale. Oltre all’equilibrio degli ecosistemi, in gioco ci sono anche la salute pubblica e la salvaguardia delle attività e della vita nelle aree rurali. La presenza incontrollata di cinghiali, ad esempio, rende concreto il rischio di infettare gli allevamenti di suini italiani con la peste africana, così come è già accaduto in vaste aree dell’est Europa. Gli allevatori hanno diritto ad operare in tranquillità, continuando a garantire la salubrità delle loro produzioni in armonia con l’ambiente, senza dover pagare il conto per le inerzie e le gravi carenze delle Istituzioni”.

Un obiettivo sostenuto da sindaci, consiglieri regionali, presidenti delle Regioni, parlamentari, Sottosegretari e ministri intervenuti alla giornata di mobilitazione della Coldiretti su tutto il territorio nazionale. Sul palco in Piazza a Montecitorio a Roma con il presidente della Coldiretti, Ettore Prandini e il segretario generale Vicenzo Gesmundo, tra gli altri i ministri della Semplificazione Renato Brunetta e delle Politiche agricole, Stefano Patuanelli insieme ai sottosegretari Gian Marco Centinaio e Francesco Battistoni. Intervenuti anche Antonio Tajani, Coordinatore nazionale di Forza Italia, Matteo Salvini, Segretario federale Lega-Salvini Premier; Gianpaolo Vallardi, Presidente della 9ª Commissione permanente (Agricoltura e produzione agroalimentare), Filippo Gallinella, Presidente della 13ª Commissione Agricoltura della Camera dei deputati; Alessia Rotta presidente Commissione Ambiente della Camera,Licia Ronzulli vicepresidente del gruppo Forza Italia al Senato. Mino Taricco, Membro della 9ª Commissione permanente (Agricoltura e produzione agroalimentare); Susanna Cenni Commissione Agricoltura della Camera; Antonella Incerti commissione agricoltura della Camera; Alan Ferrari Commissione affari costituzionali Senato; Luca De Carlo, Membro della 5ª Commissione permanente (Bilancio); Andrea Marcucci, Membro della 14ª Commissione permanente (Politiche dell’Unione europea); Maurizio Gasparri, Presidente della Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari; Gianpaolo Cassese, Membro XIII Commissione (Agricoltura); Maria Chiara Gadda, Membro XIII Commissione (Agricoltura); Raffaele Nevi, Membro XIII Commissione (Agricoltura); Lorenzo Viviani, Membro XIII Commissione (Agricoltura); Fulvia Michela Caligiuri, Membro della 9ª Commissione permanente (Agricoltura e produzione agroalimentare); Andrea de Bertoldi, Segretario della 6ª Commissione permanente (Finanze e tesoro); Guglielmo Golinelli, Componente XIII Commissione Agricoltura; Fulvia Michela Caligiuri Commissione Agricoltura Senato; Fabio Gastaldi Commissione Agricoltura della Camera; Francesco Bruzzone Commissione Ambiente del Senato; Marco Perosino, Membro della 6ª Commissione permanente (Finanze e tesoro); Patrizio Giacomo La Pietra, Membro della 9ª Commissione permanente (Agricoltura e produzione agroalimentare); Piero De Luca, Componente XIV Commissione (Politiche Dell’unione Europea); Roberto Bagnasco, Componente XII Commissione (Affari Sociali); Alessandro Cattaneo, Componente VI Commissione (Finanze); Sara Moretto, Segretario della X Commissione (Attivita’ produttive, Commercio e Turismo);  Francesca De Vito, Consigliere della Regione Lazio. Massimo Buconi, Presidente Federcaccia; Rosario Trefiletti, Presidente Centro Consumatori Italia.

 

 

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