Puntare sulla longevitá dei prodotti per contrastare gli aumenti

Salgono i prezzi delle materie prime e si assiste alla difficoltà nell’approvvigionamento delle stesse, con forti tensioni sui mercati. Nel dettaglio, da dicembre a oggi, il prezzo del polietilene è aumentato del 30 per cento. Le cause di questo forte rialzo, come è noto, risiedono in una serie di fattori. Primo fra tutti, nell’aumento generalizzato del prezzo delle materie prime – e il petrolio non fa eccezione. In secondo luogo, nell’aumento dei costi riconducibili alla logistica dovuti all’emergenza sanitaria a livello globale e, infine, nella scarsa disponibilità di noli dal Far East, che rallenta o ostacola le catene di approvvigionamento.

Per quanto attiene al settore agricolo, le ricadute negative riguardano, nello specifico, i produttori di film plastico o di agrotessili, tra cui Arrigoni, azienda leader a livello internazionale nella produzione di tessuti tecnici per l’agricoltura.

L’azienda lombarda affronta la situazione con un approccio costruttivo, interpretando la congiuntura sfavorevole come un’opportunità per gli agrotessili di lunga durata come quelli proposti: se aumenta la vita utile del prodotto, si accresce la sostenibilità economica dell’investimento.

“L’aumento dei prezzi delle materie prime si riflette in un aumento del 10-15% sul prezzo dei prodotti finiti – ha commentato Paolo Arrigoni, AD dell’azienda – La nostra realtà si è già distinta nel tempo per lo sviluppo e la ricerca di soluzioni sempre più performanti e longeve: la spinta verso la maggiore vita utile dei nostri prodotti è un obiettivo costante del nostro Team R&D. Rispetto ai nostri competitor possiamo offrire schermi durevoli, che siano dunque più sostenibili e presentino un profilo migliore sul piano della TCO (Total Cost of Ownership). Chi sceglie i nostri agrotessili ha dalla sua un migliore piano di ammortamento, in grado di ridurre le conseguenze degli aumenti”.

A riprova di ciò, sono diverse le esperienze di aziende che hanno preferito optare per gli agrotessili Arrigoni, consapevoli che, questi ultimi – più resistenti al vento e alle intemperie – prevengono in maniera più efficace rispetto al film plastico i danni causati da agenti esterni.

Un esempio significativo è quello di un produttore di kiwi rosso biologico dell’Agropontino il quale, dopo aver subito un danno da vento sulla copertura in film plastico, ha installato Protecta® System sul colmo di ogni filare e Fructus® tra le diverse file, contribuendo così, in maniera indiretta, anche ad aumentare la produttività dei frutteti. Le caratteristiche intrinseche degli schermi in tessuto durevole, infatti, permettono allo stesso tempo il controllo della pioggia e una buona traspirabilità, fornendo quindi le migliori condizioni di sviluppo alla pianta.

 

 

 

 

 

 

Il gruppo ARRIGONI opera nel settore tessile tecnico dal 1936. Nel 1959 inizia la produzione di tessuti a rete in polietilene. Ha oggi oltre 50 anni di esperienza nel settore degli schermi protettivi. La sede di coordinamento del gruppo è a Uggiate Trevano (CO), alle porte di Milano e prossima agli aeroporti di Linate e Malpensa. Le tre unità produttive del gruppo insistono su un’area complessiva di mq 110.000; la superficie coperta è di mq. 39.000. Gli addetti diretti sono 160, la capacità produttiva annua è di oltre 6000 ton/anno di tessuti a rete. Arrigoni concepisce, produce e distribuisce: agrotessili innovativi per un migliore controllo climatico ed una produzione di cibo più sano e sicuro e altri tessuti outdoor per usi tecnici e/o ambientali. È oggi leader europeo nelle applicazioni tessili tecniche per l’agricoltura.

 

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