Per la zootecnia la missione è coniugare redditività e sostenibilità

Con un valore alla produzione di 10 miliardi di euro (che sale a 40 miliardi tenendo conto anche della trasformazione), oltre 150mila occupati e circa 140.000 allevamenti, la zootecnia è uno dei grandi pilastri produttivi dell’agricoltura italiana. Fieragricola, 115a rassegna internazionale dedicata all’agricoltura in calendario dal 2 al 5 marzo prossimi a Veronafiere, consolida il settore espositivo con tre padiglioni dedicati non soltanto agli animali e alle manifestazioni zootecniche, ma anche con le tecnologie per il benessere animale, la zootecnia di precisione, la riduzione dell’impatto ambientale, la mangimistica e le energie rinnovabili, corollario multifunzionale dell’azienda con risvolti di sostenibilità tanto per la riduzione delle emissioni quanto per i risvolti economici che biogas, biometano e fotovoltaico possono garantire.

Saranno 500 gli animali in esposizione, con 4 padiglioni coinvolti.
Sono due le mostre zootecniche di alto profilo ospitate a Fieragricola: la 20a edizione dello European Open Holstein and Red Holstein Show (a cura dell’Associazione nazionale allevatori di razza Frisona italiana, Bruna e Jersey), che coinvolgerà oltre 220 bovine di razza Holstein, Red Holstein e Jersey. La finale sarà venerdì 4 marzo (ore 9:30-18:30) e vedrà confrontarsi animali selezionati da allevatori italiani e austriaci.
Sabato 5 marzo, invece, riflettori accesi per la Mostra internazionale della Bruna, la 53a Mostra nazionale della razza Bruna e il Concorso nazionale Bruna Originaria, che vedrà la partecipazione di 200 bovine da Italia, Spagna e Austria.
E poi spazio all’avicoltura, al settore suino, ovino, caprino, alle soluzioni e tecniche dedicate all’innovazione, alla zootecnia di precisione, alla mangimistica quale soluzione per contrastare lo spreco alimentare, favore l’economia circolare e ridurre anche indirettamente le emissioni ambientali.

La zootecnia rappresenta sempre di più un asse portante dell’agricoltura a livello mondiale, tenuto conto che il consumo di proteine nobili di origine animale dovrebbe incrementare in un mondo con una popolazione mondiale proiettata verso i 9 miliardi di persone nel 2050.
In un percorso verso la transizione ecologica sicuramente impegnativo, la zootecnia da tempo ha intrapreso la strada della sostenibilità. «Rispetto al 1990, il sistema zootecnico italiano ha ridotto le emissioni del 12% e rispetto al 1970 gli allevamenti italiani hanno ridotto le emissioni di metano, il principale gas serra della zootecnia, del 40% e secondo Ispra la riduzione delle emissioni di NH3 degli allevamenti nel periodo 1990 – 2018 è stata del 23,4%», secondo quanto contenuto nel documento redatto dal Comitato consultivo “Allevamenti e prodotti animali” dell’Accademia dei Georgofili.

Altri contributi verso la transizione verde sono arrivati, negli anni, grazie alla concimazione organica con deiezioni animali per migliorare la fertilità dei suoli, attraverso i programmi di selezione genetica e grazie alle nuove possibilità offerte dalla genomica, scegliendo in tema di benessere animale di assicurare più spazio agli animali, di adottare sistemi attivi per il controllo dell’igiene, della luminosità, delle temperature e dei ricambi d’aria delle stalle e la maggiore disponibilità di punti di abbeverata e di alimentazione, così da ridurre le patologie e favorire un aumento della produttività, come hanno ricordato gli accademici dei Georgofili.

Grande attenzione alla convegnistica anche in materia di zootecnia con incontri, seminari, approfondimenti.
Fra gli appuntamenti in calendario (per l’elenco completo www.fieragricola.it), mercoledì 2 marzo alle ore 12 (Area Forum Zootecnia, padiglione 11), “Il rilancio agroenergetico dell’allevamento suinicolo”, a cura di Edagricole; “La produzione agricola e zootecnica biologica alla luce del nuovo regolamento europeo 848/2018”, a cura di Assocertbio (ore 15, Sala B, Galleria padiglioni 11/12); “Latte: autosufficienti, ma sottocosto”, a cura di Assalzoo e Allevatori Top (ore 15:30, Area Forum Zootecnia, padiglione 11).

Giovedì 3 marzo Assalzoo e Oicb affronteranno (ore 10, Area Forum Zootecnia, padiglione 11) il tema della “Bovinicoltura nella nuova Politica agricola comune”; spazio alla carne bovina con “Kbs Genetic: la Limousine del futuro. Presentazione programma 2022 e obiettivi di selezione” (ore 10:30, Sala B, Galleria padiglioni 11/12); Unicredit (ore 11, Sala Rossini, Galleria padiglioni 6/7) presenterà lo studio sul “Posizionamento della filiera lattiero-casearia secondo l’Agri4index di Nomisma-Unicredit”. E sempre sul latte alle 14:30 fari puntati sul “Milk Day di Edagricole: così la zootecnia da latte cerca una produzione più sostenibile”.

Alle ore 12 nell’Area Forum del padiglione 11, Edagricole affronterà con gli esperti il tema “La filiera della carne bovina punta sulla sostenibilità”
Venerdì 4 marzo (ore 9:30, Auditorium Verdi), l’Ulss 20 parlerà del “Veterinario aziendale nei regolamenti comunitari: la rete epidemiologica alla luce delle epizoozie in atto”, un incontro che vedrà protagonisti i veterinari quali preziosi alleati per raggiungere gli obiettivi del futuro: più benessere animale, lotta all’antimicrobico resistenza, monitoraggio e contenimento delle epizoozie.

Alle ore 10 (Area Forum Zootecnia, padiglione 11), Assalzoo e Oicb affronteranno il tema: “Obiettivo 2030, il ruolo del settore mangimistico nella filiera zootecnica italiana”. Alle 10:30 (Sala Rossini, Galleria padiglioni 6/7), l’Associazione italiana allevatori presenterà alcuni esempi pratici di come è possibile “Valorizzare la sostenibilità in zootecnia”.

Per migliorare l’animal welfare, Sondac.it porterà l’attenzione su “La sanità degli alimenti come fattore condizionante sulla salute e il benessere animale”, in programma alle ore 14 (Sala B, Galleria padiglioni 11/12), mentre alle 16 (Area Forum Zootecnia, padiglione 11), Sitip parlerà di “Ventilazione e controllo ambientale: nuove tecnologie per l’allevamento di qualità”.

Sabato 5 marzo (ore 10, Area Forum Zootecnia, padiglione 11) l’Associazione nazionale allevatori suini parlerà di “Conservazione e valorizzazione della biodiversità – Meeting allevatori di razze autoctone”; alle 10:30 (Sala B, Galleria padiglioni 11/12), New Vit illustrerà la “Situazione sanitaria del ristallo francese in Italia”.
Ha scelto la Fieragricola di Verona, dove da alcune edizioni sono protagonisti, l’Associazione nazionale allevatori di specie Bufalina, per presentare il “Progetto Big: le prosoettive di miglioramento genetico nella Bufala Mediterranea”.

Il premio “L’Allevatore dell’anno”. Con Edagricole torna “L’Allevatore dell’anno 2021, il riconoscimento assegnato a un produttore italiano dalla giuria del gruppo editoriale che edita riviste specializzate come Terra e Vita, IZ – Informatore Zootecnico, SN – Suinicoltura Nazionale. L’appuntamento è per venerdì 4 marzo alle ore 14:30, Area Forum Zootecnia, padiglione 11.

 

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