Consiglio Ue Agricoltura e pesca, 18 luglio 2022

I ministri hanno discusso dell’attuazione della nuova PAC e dell’approvazione dei piani strategici. Hanno proceduto a uno scambio di opinioni sul processo di preparazione a livello nazionale e hanno sottolineato la necessità di approvare quanto prima i piani strategici. I ministri hanno inoltre discusso dell’impatto della guerra russa contro l’Ucraina sull’attuazione in corso della nuova architettura verde. Hanno anche sottolineato la necessità di una soluzione equilibrata per conseguire, da un lato, gli obiettivi in materia di ambiente, clima e biodiversità e, dall’altro, la sicurezza alimentare.

L’Europa si trova ad affrontare numerose sfide ed è più importante che mai garantire stabilità a favore dei cittadini europei, compresi i nostri agricoltori. Oggi i ministri UE dell’Agricoltura hanno dimostrato il loro impegno a stabilizzare i mercati e a contribuire alla sicurezza alimentare. Mi auguro che saremo in grado di ottenere l’approvazione tempestiva dei piani strategici della PAC, che costituiscono uno degli strumenti più importanti. I nostri agricoltori hanno bisogno del nostro sostegno in quanto forniscono un’alimentazione sana e di qualità a tutti i cittadini dell’UE e a molti altri al di fuori dell’UE. Dobbiamo trovare un equilibrio tra tutti gli obiettivi della PAC, tra cui la produzione alimentare, la biodiversità e il clima, come pure gli aspetti sociali ed economici.

I ministri hanno discusso della situazione economica del settore agricolo nel contesto della guerra della Russia contro l’Ucraina. Hanno proceduto a uno scambio di opinioni sulle prospettive di raccolto per quest’anno, tenendo conto delle conseguenze della siccità estrema delle ultime settimane, come pure sulle sfide che ogni settore si trova ad affrontare a seguito dell’aggressione russa nei confronti dell’Ucraina. La carenza di materie prime e i prezzi elevati dei fattori di produzione hanno pesanti ripercussioni sulla produzione agricola e sull’industria manifatturiera a valle negli Stati membri. In questo contesto, i ministri hanno inoltre invitato la Commissione a fornire quanto prima chiarimenti sulle deroghe e sui piani strategici nazionali, al fine di garantire certezza agli agricoltori. I ministri hanno inoltre discusso dell’attuazione dei corridoi di solidarietà dell’UE e delle piattaforme di incontro corrispondenti istituiti per contribuire al transito dei cereali fuori dall’Ucraina e hanno ribadito il loro impegno e la loro solidarietà nei confronti dell’Ucraina. Hanno anche sottolineato la costante necessità di monitorare i singoli settori nell’UE e di sviluppare strumenti a livello mondiale per valutare la via da seguire a più lungo termine.

I ministri hanno discusso della recente proposta della Commissione e della relativa ambiziosa armonizzazione delle politiche nazionali sull’uso dei pesticidi mediante un regolamento. I ministri hanno accolto con favore l’uso sostenibile dei prodotti fitosanitari e hanno espresso preoccupazione per l’obiettivo di riduzione del 50 % per i pesticidi chimici, a livello sia dell’UE che nazionale. Hanno ricordato la necessità di alternative valide e sostenibili ai pesticidi chimici prima di fissare obiettivi di riduzione obbligatori. I ministri hanno anche sottolineato la necessità di tenere conto delle differenze geografiche, climatiche e di partenza nei diversi Stati membri. Hanno inoltre evidenziato che la sostenibilità non dovrebbe essere conseguita a scapito della sicurezza alimentare o della competitività dell’agricoltura dell’UE, in particolare nell’attuale contesto caratterizzato dall’aggressione russa nei confronti dell’Ucraina.

I ministri hanno accolto con favore il documento della Commissione europea intitolato “Orientamenti strategici per un’acquacoltura dell’UE più sostenibile e competitiva per il periodo 2021-2030” e hanno concordato una serie di conclusioni sull’acquacoltura, al fine di creare un settore dell’acquacoltura marino e di acqua dolce sostenibile, resiliente e competitivo. I ministri hanno sottolineato la necessità di attribuire al settore l’elevata priorità che merita, al fine di aumentarne la sostenibilità e le prestazioni economiche. Hanno inoltre messo in luce la necessità di assicurare la fornitura di alimenti nutrienti, sani e sicuri e di ridurre l’elevata dipendenza dell’UE dalle importazioni di prodotti della pesca e dell’acquacoltura, contribuendo in tal modo alla sicurezza alimentare. I ministri hanno anche evidenziato le principali sfide e minacce per la competitività e la resilienza del settore dell’acquacoltura nell’UE e hanno insistito sull’attuazione degli obiettivi del Green Deal europeoattraverso un’acquacoltura biologica e rispettosa dell’ambiente. In tale contesto, hanno chiesto l’istituzione di un sistema trasparente dell’UE per il riconoscimento e la ricompensa dei produttori che assicurano una gestione dell’acquacoltura rispettosa dell’ambiente. Hanno inoltre raccomandato di sensibilizzare maggiormente i consumatori in merito a tutti i benefici dell’acquacoltura.

I ministri hanno proceduto a uno scambio di opinioni sullo stato di avanzamento del regolamento relativo alla messa a disposizione sul mercato di determinate materie prime e determinati prodotti associati alla deforestazione e al degrado forestale (presidenza). Hanno inoltre discusso della necessità di aggiornare la legislazione sul trasporto di animali nell’UE (Danimarca), della recente situazione di siccità nell’UE (Ungheria), come pure della dichiarazione sugli aspetti sanitari e fitosanitari in sede di OMC (Francia).

Il Consiglio ha approvato in via definitiva nuove norme per un settore digitale equo e competitivo grazie alla legge sui mercati digitali. La regolamentazione del mercato digitale a livello dell’UE creerà un ambiente digitale equo e competitivo, in grado di consentire a imprese e consumatori di beneficiare delle opportunità digitali. In seguito all’approvazione della posizione del Parlamento europeo da parte del Consiglio, l’atto legislativo è stato adottato.

Il Consiglio ha adottato un regolamento che liberalizza temporaneamente gli scambi dei sette prodotti agricoli della Moldova non ancora pienamente liberalizzati: pomodori, aglio, uva da tavola, mele, ciliegie, prugne e succo d’uva. Ciò significa che la Moldova può almeno raddoppiare le sue esportazioni di tali prodotti — per un periodo di un anno — verso l’Unione europea senza oneri tariffari.

Mediante procedura d’urgenza, il Consiglio ha adottato misure specifiche e temporanee relative ai documenti di guida ucraini. L’atto legislativo è collegato all’accoglienza dei rifugiati ucraini e mira a ridurre i requisiti amministrativi che normalmente si applicano ai conducenti di paesi terzi che guidano all’interno dell’UE.

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