12Steps, specializzato nell’offrire soluzioni innovative per la protezione delle colture in agricoltura, basate su robotica e intelligenza artificiale

Con la messa online del sito web aziendale www.12steps.eu, il brand 12Steps si presenta ufficialmente in anteprima europea al pubblico italiano. Un pubblico preciso, attentamente identificato dall’azienda che ha sede a Milano: agricoltori che si occupano di orticoltura e viticoltura dalle piccole alle grandi superfici.

Un bacino di utenza al quale 12Steps intende proporre soluzioni innovative per la protezione delle colture. E se non è innovativo un robot che si occupa di diserbare un campo, irrorare sostanze in una serra o tenere pulite le file in un vigneto al posto dell’uomo, in totale autonomia, è difficile pensare a cosa potrebbe esserlo.

La ricetta per traghettare il comparto agricolo italiano nel futuro immaginato dall’Unione Europea con il piano Farm to Fork – F2F passa attraverso la robotica, ma non solo. 12Steps, non a caso, si presenta con un portfolio di soluzioni più ampio, che spazia dagli agrofarmaci distribuiti con un approccio pionieristico al biocontrollo, fino ai mezzi tecnologici per un’irrorazione ad altissima precisione, compatibile con l’obiettivo del “residuo zero”.

Sono però senza dubbio i robot per l’agricoltura ad attirare il maggiore interesse: del resto è la prima volta che un’azienda italiana si concentra in maniera importante su questa specifica area nel settore delle macchine agricole. 12Steps lo fa appoggiandosi a due player affermati nel panorama europeo, la francese Naïo Technologies e la svizzera Ecorobotix, delle cui macchine è distributore ufficiale.

La gamma di soluzioni per la difesa colturale automatizzata prevede un totale di quattro robot e una barra intelligente per l’irrorazione in campo ad altissima precisione; due robot sono dedicati all’orticoltura in campo aperto, in serra o in vivaio, mentre gli altri due sono progettati specificamente per l’utilizzo nel vigneto (anche ad alta densità e in forte pendenza).

Robot che si muovono in maniera completamente autonoma, grazie a un sistema di navigazione GPS, e che svolgono il loro lavoro in maniera altrettanto autonoma, rimanendo però sempre sotto il totale controllo dell’uomo. Una piccola rivoluzione: l’agricoltore che se ne serve ha meno necessità di manodopera stagionale, più tempo e risorse per lavori ad alto valore aggiunto e più armi per una difesa colturale davvero sostenibile.

Il primo contatto tra il pubblico italiano e i robot di 12Steps avverrà in occasione di Eima, la fiera internazionale di macchine per l’agricoltura che si terrà dal 9 al 13 novembre prossimi a Bologna. Aziende agricole interessate a vedere lavorare sul campo i robot possono mettersi in contatto con l’azienda per verificare la possibilità di organizzare una dimostrazione sui propri terreni.

Tramite il sito ufficiale, invece, gli agricoltori possono configurare direttamente il robot più adatto alla propria attività, grazie a un configuratore che aiuta a capire quale macchina e quali attrezzi sono necessari alle proprie specifiche esigenze – tra le quali, certamente, spiccano quelle di un’agricoltura organica o a bassissimo residuo.

12Steps è una nuova realtà nel panorama italiano delle soluzioni innovative per l’agricoltura sostenibile. La sua storia inizia quando, nel 2019, un gruppo di investitori italiani e svizzeri con background professionale nell’agricoltura – e sincera passione per questo mondo – acquisisce Agrico, società italiana fondata negli anni ‘70 a Bologna e da oltre 40 anni attiva nel commercio di agrofarmaci. La mission è tanto semplice quanto ambiziosa: aiutare gli agricoltori ad aumentare rese e profitti grazie a una strategia sostenibile di protezione delle colture che si serve anche dell’automazione.

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