Macchine agricole
In ripresa il mercato italiano

Le immatricolazioni di macchine agricole evidenziano una crescita nei primi cinque mesi dell’anno, e si prevede che il consuntivo 2017 possa mantenersi positivo. Dopo la lunga fase recessiva che ha caratterizzato il mercato nazionale – durata circa un decennio – le vendite di trattrici e di mezzi agricoli immatricolati tornano a segnare incrementi. I dati relativi al periodo gennaio-maggio – diffusi questo pomeriggio nel corso dell’Assemblea annuale FederUnacoma, tenutasi a Varignana (BO) – indicano una crescita per le trattrici del 7,2% (7.953 macchine rispetto alle 7.422 dello stesso periodo dello scorso anno), una crescita per le mietitrebbiatrici del 7,1% (91 unità contro le 85 dello stesso periodo 2016), ed incrementi anche per le trattrici con pianale di carico (+1,3% in ragione di 324 macchine contro le 320 dei cinque mesi 2016) e per i rimorchi (+2,3%, per 3.809 unità contro le 3.724 del 2016). Un incremento vistoso si registra per i sollevatori telescopici agricoli, che nei cinque mesi segnano un attivo del 13,2% in ragione di 402 unità immatricolate.
La crescita nelle vendite di trattrici, particolarmente consistente in Regioni quali il Veneto, il Piemonte, il Lazio, l’Emilia Romagna e la Campania, è dovuta in parte ad una dinamica fisiologica di recupero dopo i lunghi anni negativi - sostiene FederUnacoma - e in parte alla messa a punto dei bandi regionali per l’accesso ai fondi PSR. “E’ probabile che nei mesi centrali dell’anno possa verificarsi una contrazione delle vendite – avverte il Presidente uscente di FederUnacoma Massimo Goldoni – perché abbiamo avuto gelate nel corso dell’inverno seguite da una forte carenza di precipitazioni piovose durante la primavera che hanno danneggiato le produzioni e quindi il redito degli agricoltori. Prevediamo tuttavia che a fine anno, anche per effetto degli incentivi INAIL per l’acquisto di mezzi meccanici di nuova generazione, il mercato possa mantenere indici positivi”.
I segnali di ripresa del mercato nazionale vanno letti nel contesto di un recupero delle vendite in molti Paesi europei: nei primi tre mesi dell’anno si registrano infatti incrementi delle immatricolazioni di trattrici in Germania (+5,7%), Regno Unito (+26,4%), Spagna (+22,3%), Belgio (+4,9%), Dani-marca (+12,6%), mentre in netto calo risulta il mercato francese (-25,9%) dopo un consuntivo 2016 già penalizzante (-6%). A livello mondiale i dati attualmente disponibili, relativi ai primi tre mesi dell’anno e riferiti alle trattrici con potenza superiore ai 30 cavalli, vedono un’accelerazione dei due colossi asiatici, con un’imponente crescita in Cina (183 mila macchine nel trimestre pari ad un incremento del 47% rispetto allo stesso periodo 2016), e una sostanziosa crescita in India (circa 108 mila macchine per un incremento del 15% sul primo trimestre dello scorso anno); mentre un calo del 7% si registra negli Stati Uniti, in ragione di 15.600 macchine immatricolate, e in Turchia (-3% per 11.500 trattrici). Nel prossimo futuro lo sviluppo dei commerci di macchine agricole sarà fortemente influenzato da variabili di tipo politico – ha commentato Massimo Goldoni – vedi ad esempio l’andamento dei negoziati sulla Brexit, le politiche commerciali annunciate da Donald Trump, i rapporti con la Russia, il clima politico in Turchia e gli sviluppi dei conflitti in Medioriente e nei Paesi arabi, che bloccano piani di sviluppo dell’agricoltura che avrebbero importanti ricadute anche in termini di meccanizzazione agricola”.